Philips amplia la famiglia Evnia 5000 con un prodotto che punta a distinguersi in una fascia di mercato ancora poco affollata. Si chiama Evnia 36M4C5500P ed è il primo monitor gaming al mondo con diagonale da 36 pollici, una misura inedita che si colloca tra i classici 34 pollici e i più ingombranti 38. Il produttore lo presenta come una soluzione pensata per chi cerca un'area di gioco ampia senza rinunciare alla fluidità nelle sessioni più concitate.
Specifiche tecniche e prestazioni
Il cuore del display è un pannello Fast VA curvo 1500R con risoluzione UWQHD 3440 x 1440 pixel in formato 21:9. La frequenza di aggiornamento raggiunge i 260 Hz in overclock, mentre il valore nominale è di 240 Hz via DisplayPort alla risoluzione nativa. Philips dichiara un tempo di risposta GtG di 1 ms e la funzione Smart MBR promette 0,3 ms per ridurre la sfocatura in movimento, parametro da non confondere con il GtG. La certificazione VESA DisplayHDR 400 con picco di 500 nit, contrasto 4000:1 e copertura DCI-P3 al 95% completa il quadro.
Funzioni gaming e connettività
Tra gli strumenti dedicati ai giocatori troviamo Smart MBR Sync per contenere il motion blur, ShadowBoost per schiarire le aree scure, Smart Crosshair e Smart Sniper per i titoli competitivi. La gestione delle impostazioni passa anche dal software Evnia Precision Center, mentre sul retro non manca l'illuminazione RGB Iconglow personalizzabile. Il monitor supporta MultiView per due sorgenti simultanee e integra le tecnologie LowBlue e Flicker-free per il comfort visivo.
Sul fronte della connettività sono presenti due ingressi HDMI 2.1 e una DisplayPort 1.4, con uscita audio da 3,5 mm; non sono invece indicate porte USB. Il supporto consente di regolare l'altezza fino a 150 mm, oltre a inclinazione e rotazione, mentre l'attacco VESA 100 x 100 mm permette di montare un braccio alternativo. Philips ha annunciato il monitor per il mercato Asia-Pacifico tramite rivenditori selezionati, senza comunicare prezzo e data di lancio; mancano conferme anche sull'arrivo in Europa e in Italia, dove si ipotizza un posizionamento intorno ai 500 euro.