OpenAI cambia strategia e prova a rispondere alle crescenti critiche dell'opinione pubblica sui data center. L'azienda ha annunciato il programma pilota Grid Protectors, che sarà testato in un nuovo centro in costruzione nella contea di Effingham, in Georgia. L'obiettivo dichiarato è liberare fino a 1.000 megawatt di potenza durante eventi meteorologici estremi o emergenze, una quantità sufficiente ad alimentare i condizionatori di circa 700.000 abitazioni.
La rivolta degli Stati contro i data center
La mossa arriva in un momento delicato: negli Stati Uniti l'opposizione ai data center si sta diffondendo rapidamente. Progetti enormi vengono avviati spesso senza il coinvolgimento delle comunità locali, scatenando proteste. In Utah, i residenti si sono mobilitati dopo che i commissari della contea di Box Elder hanno approvato un data center destinato a consumare più del doppio della domanda elettrica di picco dello Stato nel 2025, con il rischio di immettere aria calda nella valle desertica circostante.
Diversi Stati, tra cui Tennessee, Florida, Oklahoma e Oregon, hanno approvato leggi per impedire alle aziende dell'AI di scaricare i costi energetici sui cittadini, introducendo moratorie e altre restrizioni. A questo si aggiungono gli impatti ambientali: uno studio del Houston Advanced Research Center (HARC) avverte che alimentare i progetti texani proposti potrebbe annullare decenni di miglioramenti nella qualità dell'aria in appena cinque anni.
«Campus di calcolo» e centrali flessibili
Per allontanarsi dalla cattiva reputazione, OpenAI ha iniziato a chiamare i propri data center «compute campus» e ora propone la costruzione di centrali elettriche dedicate come «una risorsa su cui le utility possono contare quando le comunità ne hanno più bisogno». L'azienda sostiene che la domanda costante per tutto l'anno aiuta a distribuire i costi fissi della rete su più vendite di elettricità, mentre la flessibilità permette di ridurre i consumi nei momenti di picco.
OpenAI afferma che continuerà a collaborare con legislatori e servizi pubblici per definire accordi che riducano la domanda elettrica quando la rete è sotto stress. Oltre al sito in Georgia, l'azienda sta costruendo i data center Stargate con Oracle e SoftBank in diverse contee del Texas e del New Mexico, un'espansione che renderà la gestione energetica un tema sempre più centrale nel dibattito pubblico.