Spotify potrebbe presto chiedere agli abbonati Premium un supplemento mensile per accedere a nuove funzioni basate sull'intelligenza artificiale. Le indiscrezioni, emerse il 1° novembre, delineano un piano che punta a monetizzare i servizi AI senza stravolgere l'offerta attuale, ma aggiungendo un livello opzionale a pagamento.
Un pacchetto AI opzionale
Stando alle prime ricostruzioni, gli utenti Premium potrebbero attivare le nuove capacità tramite un sovrapprezzo mensile dedicato. Non si tratterebbe quindi di un aumento generalizzato del canone, ma di un'opzione aggiuntiva: chi vorrà sfruttare suggerimenti intelligenti, playlist generate automaticamente o strumenti di scoperta musicale più sofisticati dovrà sborsare qualcosa in più. La mossa segue la tendenza del settore, dove i servizi di streaming stanno integrando l'AI per differenziarsi e aumentare i ricavi per utente.
Impatti per gli abbonati e per il mercato
Se confermata, l'iniziativa segnerebbe un cambio di passo per Spotify, che finora ha incluso le novità nel prezzo base. La sfida sarà convincere gli abbonati a pagare ulteriormente in un mercato sempre più affollato da concorrenti come Apple Music e YouTube Music. Il sovrapprezzo dovrà quindi offrire un valore tangibile, altrimenti il rischio è un'ondata di disdette o il passaggio al piano gratuito. Al momento non ci sono conferme ufficiali né dettagli sul prezzo, ma l'attenzione resta alta: l'arrivo di funzioni AI a pagamento potrebbe ridisegnare l'equilibrio tra costo e servizi offerti.