Un grave incidente di sicurezza ha colpito il mondo degli strumenti di sviluppo assistiti dall'intelligenza artificiale. Il marketplace di Cursor, l'editor di codice basato su intelligenza artificiale, ha distribuito una versione manomessa dell'estensione Claude Code, il tool di Anthropic per la programmazione da terminale. La versione compromessa installava silenziosamente una chiave SSH sulle macchine degli utenti, creando una vera e propria backdoor.
Come funzionava la backdoor
Secondo quanto ricostruito, il pacchetto malevolo non si limitava a un accesso temporaneo: la chiave SSH e il meccanismo di persistenza restavano attivi anche dopo la disinstallazione dell'estensione. Una caratteristica che rende l'attacco particolarmente insidioso, perché l'utente potrebbe credere di essersi messo al sicuro semplicemente rimuovendo il plugin, mentre l'accesso remoto continuerebbe a funzionare. La backdoor consentiva a un attaccante di connettersi ai sistemi infetti senza credenziali aggiuntive, aprendo scenari di furto di codice, credenziali e dati sensibili.
L'impatto e la risposta di Cursor
Cursor ha dichiarato che il numero massimo di utenti potenzialmente coinvolti è di 5.000, una stima che circoscrive l'impatto ma non elimina la gravità dell'episodio. L'azienda ha avviato la rimozione della versione manipolata dal marketplace e ha invitato gli utenti a verificare la presenza di chiavi SSH sospette nei file di configurazione. L'incidente riaccende i riflettori sulla sicurezza della supply chain degli strumenti AI: i marketplace di estensioni, sempre più centrali nello sviluppo moderno, diventano bersagli privilegiati per chi vuole distribuire codice malevolo su larga scala.
Per gli sviluppatori che hanno installato Claude Code tramite Cursor, la raccomandazione è chiara: controllare immediatamente la cartella ~/.ssh alla ricerca di chiavi non autorizzate, revocare eventuali accessi sospetti e ruotare le credenziali. La lezione è che anche i tool più affidabili possono diventare vettori di attacco quando passano attraverso canali di distribuzione non sufficientemente controllati.