Un assistente vocale che non deve inviare la voce a un server remoto per accendere una luce o spegnere una presa. È questa l'idea alla base di Wally, progetto sviluppato da PixelsDesign, piccolo studio software e VR con sede a Selargius, in Sardegna, fondato da Luca Tocco. Il sistema è stato portato su Kickstarter con una campagna attiva fino al 31 ottobre 2026, con l'obiettivo di raccogliere 220.000 euro.
Come funziona Wally
Il principio è relativamente semplice: Wally utilizza piccoli dispositivi distribuiti nelle stanze della casa, dotati di microfono, altoparlante e anello luminoso, mentre il riconoscimento dei comandi e la gestione dell'automazione vengono eseguiti da Wally Home, software installato su un computer presente nella rete domestica. Non è quindi previsto un account cloud, non ci sono abbonamenti e il sistema è progettato per continuare a funzionare anche scollegando Internet.
Il progetto nasce dall'esigenza personale del fondatore. "Sto costruendo una nuova casa completamente connessa in Sardegna e volevo controllarla con la voce senza avere un microfono che parlasse con i server di qualcun altro", spiega Tocco, aggiungendo di aver sviluppato sia l'hardware sia il software del sistema, anche sulla base dell'interesse mostrato da altre persone verso un prodotto analogo.
Comandi fissi e comportamento prevedibile
Una delle caratteristiche distintive di Wally è il funzionamento basato su una lista fissa di comandi. L'utente può pronunciare frasi come "Wally, accendi la cucina", "Wally, spegni tutto", "Wally, imposta un timer di dieci minuti", "Wally, aggiungi il latte alla lista della spesa" oppure "Wally, buona notte". L'elenco completo dei comandi sarà pubblicato prima delle spedizioni. L'obiettivo dichiarato è rendere il comportamento prevedibile: alle stesse parole deve corrispondere sempre la stessa azione.
Il sistema può controllare luci e prese, creare scene come "buongiorno", "buonanotte", "sto uscendo" o "sono a casa", gestire sveglie, timer, promemoria e liste condivise. Sono previste anche comunicazioni vocali su tutti i WallyBox, una funzione interfono tra stanze e un campanello riprodotto attraverso i dispositivi compatibili. Il comando "Wally, stop" interrompe in qualsiasi momento un allarme o un annuncio. Secondo i dati forniti da PixelsDesign, nel prototipo una presa locale risponde in 0,05-0,12 secondi. Se il dispositivo controllato non risponde, Wally comunica il problema invece di indicare erroneamente che l'operazione è stata completata.
Ogni WallyBox è associato a una stanza e può essere configurato dall'app per controllare soltanto determinati dispositivi. In questo modo un'unità installata nella camera dei bambini può essere autorizzata, per esempio, a gestire la relativa lampada senza poter controllare l'intera abitazione. Il WallyBox misura 82 x 82 x 33,5 mm e integra microfono, altoparlante e anello luminoso. Quest'ultimo segnala gli stati operativi del dispositivo, tra cui ascolto, completamento dell'azione, mancata risposta, allarme e microfono disattivato. La disattivazione del microfono avviene tramite un "mute hardware fisico", con l'anello luminoso che ne segnala lo stato. È un elemento che PixelsDesign considera centrale nell'approccio alla privacy.
Il modello più completo, WallyProBox, misura invece 94 x 94 x 70 mm. Integra due microfoni, un altoparlante più grande, un piccolo display per ora, timer e stato del sistema, un sensore di presenza e una fotocamera dotata di otturatore fisico per la privacy. Anche il video della fotocamera, secondo il progetto, rimane all'interno della rete domestica. Il sistema non richiede un hub dedicato: Wally Home può essere eseguito su un computer già presente in casa. Il software funziona oggi su Mac con Apple Silicon nel prototipo, mentre per la consegna sono previste versioni per Windows, Linux, Raspberry Pi 5 e piccoli mini-PC Intel N100. PixelsDesign afferma che pubblicherà misurazioni effettuate macchina per macchina, anziché fornire valori generici sulle prestazioni.
Domotica, app e prezzi
Sul fronte della domotica, i plug Wi-Fi Meross funzionano già con il prototipo. Sono inoltre previste prove con dispositivi basati su Tasmota, Shelly, Sonoff in modalità LAN, TP-Link Kasa e Tapo, oltre a dispositivi Zigbee attraverso una chiavetta USB e prodotti Matter. L'elenco definitivo dei modelli testati sarà pubblicato prima della spedizione. L'accesso remoto è affidato a WallyApp, disponibile per iPhone, Apple Watch e Mac. L'app permette di controllare luci, scene, sveglie, liste e fotocamera. Per l'accesso da fuori casa viene utilizzata una connessione cifrata senza richiedere l'apertura di porte sul router. L'applicazione è inclusa nella licenza Wally Home. L'interfaccia del prototipo è attualmente in italiano, mentre la versione prevista alla consegna sarà in inglese; tra gli sviluppi successivi sono indicate anche altre lingue e un'app Android.
PixelsDesign sottolinea che Wally non è soltanto un concept. Il prototipo funziona nella casa del fondatore dall'estate 2026 e la scheda madre WallyBoxLite v1 è arrivata dalla fabbrica a settembre. Le immagini della campagna mostrano sia il prototipo su breadboard sia la scheda e una prima scocca realizzata con stampa 3D. Il prodotto finale non è però ancora definitivo: design, materiali e finiture possono cambiare durante lo sviluppo. La campagna prevede 200 unità numerate, suddivise in due edizioni da 100 pezzi ciascuna. Ogni edizione comprende 70 WallyBox e 30 WallyProBox. La Maker Edition utilizzerà una scocca stampata in 3D realizzata nel laboratorio di PixelsDesign, mentre la Founders Edition avrà una scocca in plastica stampata a iniezione con finitura destinata alla vendita al dettaglio. Elettronica e software saranno gli stessi.
I prezzi hardware partono da 169 euro per il pacchetto Maker con un WallyBox e arrivano a 649 euro per il pacchetto Whole Home, composto da un WallyProBox e due WallyBox. Le corrispondenti versioni Founders costano rispettivamente 189 e 749 euro. I prezzi indicati sono in euro e senza IVA. Sono inoltre previsti costi di spedizione di 8 euro per l'Italia. È possibile acquistare anche la sola licenza Wally Home a vita: 49 euro in Super Early Bird, con 300 disponibilità, 59 euro in Early Bird, con 700 disponibilità, oppure 69 euro al prezzo indicato dalla campagna. Un pacchetto Family da 109 euro comprende due licenze per due abitazioni. La licenza copre una casa, un numero illimitato di persone e stanze, WallyApp e i futuri aggiornamenti software. La campagna prevede la consegna nel dicembre 2027 e, come per ogni progetto finanziato tramite crowdfunding, le caratteristiche indicate rappresentano una roadmap di sviluppo e non ancora la configurazione definitiva di un prodotto disponibile sul mercato.