Anthropic non sta a guardare. Mentre la corsa agli agenti AI si fa sempre più intensa, l'azienda fondata da Dario Amodei presenta Claude Duet, il suo nuovo agente autonomo che promette di competere testa a testa con soluzioni come Meta Muse e OpenAI Dots. L'annuncio è arrivato il 21 ottobre e segna un passo importante nell'evoluzione degli assistenti digitali.
Come funziona Claude Duet
A differenza dei classici assistenti virtuali, Duet non si limita a rispondere a comandi: è progettato per continuare a lavorare anche quando l'utente chiude l'applicazione. Il sistema si basa su Claude Opus 5.5, la versione più avanzata del modello linguistico di Anthropic, e opera all'interno di un ambiente virtuale dedicato dove può interagire con applicazioni e servizi collegati. In pratica, Duet è in grado di gestire attività e notifiche in autonomia, senza bisogno di supervisione costante.
Chi può usarlo e quali sono i vantaggi
Al momento, l'accesso a Claude Duet è riservato a un gruppo selezionato di utenti e sviluppatori, ma l'obiettivo è quello di renderlo disponibile al pubblico in futuro. La capacità di operare in background apre scenari interessanti: dall'automazione di attività ripetitive alla gestione di notifiche e flussi di lavoro complessi, fino all'integrazione con altri servizi digitali. Con Duet, Anthropic punta a ridefinire il concetto stesso di assistente personale, rendendolo sempre più simile a un vero e proprio collaboratore digitale.