Octopus Energy ha deciso di rimuovere dalla propria offerta la tariffa multioraria, eliminando le tradizionali fasce F1, F2 e F3. Secondo il fornitore, la suddivisione introdotta da ARERA nel 2007 non è più adeguata all'evoluzione del sistema elettrico italiano. La scelta è stata annunciata direttamente da Giorgio Tomassetti, CEO di Octopus Energy Italia, che ha spiegato come le fasce orarie siano nate per un modello energetico oggi superato.
Come funzionavano le fasce F1, F2 e F3
Le fasce introdotte da ARERA nel 2007 dividevano la giornata in tre blocchi: la F1 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, la F2 dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23, più il sabato dalle 7 alle 23, e la F3 nelle ore notturne e nei festivi. La logica originaria puntava a spostare i consumi verso sera, quando le fonti fossili erano predominanti. Con la diffusione delle rinnovabili, però, questo schema non riflette più i reali picchi di prezzo.
I numeri che cambiano il segnale di prezzo
Octopus Energy sottolinea che da aprile 2022 a settembre 2026, in 36 mesi su 54, la fascia più cara è stata la F2 e non la F1. In cinque mesi, tre dei quali consecutivi quest'anno, la F1 è costata meno della F3, la fascia notturna e festiva. Nelle ore centrali del giorno il fotovoltaico spinge i prezzi verso il basso, mentre alla fine del pomeriggio si registra un repentino rialzo proprio quando i consumi residenziali aumentano.
Seguire le fasce tradizionali può quindi risultare controproducente per l'intero sistema elettrico, soprattutto in Italia, dove i sistemi di accumulo per immagazzinare l'energia rinnovabile prodotta di giorno sono ancora insufficienti. Per incentivare lo spostamento dei consumi, Octopus ha lanciato due iniziative: i Power Up, che invitano a concentrare i consumi in momenti specifici, e gli Energy Break, che chiedono di ridurli rispetto alla media in cambio di un bonus in bolletta.
Il cambiamento è confermato anche dalle abitudini dei clienti: il 90% dei nuovi contratti Octopus è ormai orientato verso tariffe a prezzo fisso. La speranza dell'azienda è che ARERA superi presto le vecchie fasce F1, F2 e F3, aiutando le famiglie a consumare energia quando conviene al sistema e contribuendo così a ridurre i costi per tutti.