Google ha sorpreso tutti riabilitando JPEG XL su Chrome. Dopo aver rimosso il supporto sperimentale nel 2022, il colosso di Mountain View ha ora attivato la decodifica nativa dei file JXL sul canale Stable di Chrome 155. Una mossa che chiude una vicenda iniziata nel 2021 e che sembrava definitivamente archiviata.
Un dietrofront atteso dagli utenti
La decisione di eliminare JPEG XL aveva scatenato non poche polemiche tra gli addetti ai lavori e gli utenti più attenti, che ne apprezzavano la capacità di offrire immagini di alta qualità a dimensioni ridotte rispetto ai formati tradizionali. Ora, con Chrome 155, il supporto torna in modo stabile e nativo, senza bisogno di flag o estensioni.
Un decoder riscritto in Rust
La novità più interessante è tecnica: il decoder è stato riscritto da zero in Rust, linguaggio noto per la sua sicurezza e le sue prestazioni. Questo garantisce una gestione più efficiente delle immagini e una maggiore protezione da potenziali vulnerabilità. L'adozione di Rust rappresenta un passo avanti significativo per l'ecosistema di Chrome, sempre più orientato a ridurre i rischi legati alla memoria.
Con questo ritorno, JPEG XL si candida a diventare uno standard de facto per il web, offrendo un'alternativa concreta a formati come AVIF e WebP. Resta da vedere se altri browser seguiranno l'esempio di Google, ma per ora gli sviluppatori e gli utenti possono tornare a sperimentare i vantaggi di JXL direttamente nel browser più diffuso al mondo.