Chi utilizza Perplexity su Mac ha una novità importante da scoprire: arriva anche su macOS la modalità che consente di far girare l'agente AI Computer interamente in locale, ricalcando quanto già visto su Windows 11 circa un mese fa. La differenza rispetto al passato è sostanziale: documenti, email e informazioni personali non lasciano più il dispositivo, restando al sicuro sul computer dell'utente.
Un agente AI che lavora sul tuo Mac
Computer non è un semplice chatbot: è un agente capace di eseguire operazioni complesse e di interagire con le applicazioni del Mac. Può ad esempio leggere le richieste ricevute tramite Mail e Messaggi, individuare le scadenze più importanti e preparare automaticamente un elenco delle attività in Note. Tutto questo senza che i dati vengano inviati ai server cloud di Perplexity.
Il cambiamento è particolarmente rilevante per chi usa questi strumenti in ambito professionale e deve gestire informazioni riservate. L'elaborazione locale riduce i rischi legati alla trasmissione dei dati e offre un maggiore controllo sulla privacy, un tema sempre più sentito nel settore dell'intelligenza artificiale.
Requisiti e impatto sul settore
Per funzionare, la modalità locale sfrutta la potenza dei chip Apple Silicon, che integrano unità di elaborazione dedicate all'AI in grado di sostenere i carichi di lavoro dell'agente. È una scelta che conferma la tendenza del settore verso modelli che girano direttamente sui dispositivi, riducendo la dipendenza dal cloud e migliorando la riservatezza. Perplexity dimostra così di puntare su un'AI più vicina all'utente, capace di essere utile senza compromettere la sicurezza dei dati.