La Commissione Europea ha recentemente introdotto Element Pro, una piattaforma di collaborazione open source, come alternativa sovrana a Microsoft Teams. L'obiettivo è ridurre la dipendenza da soluzioni terze, in particolare statunitensi, e garantire un maggiore controllo sui dati e sulla continuità operativa. Tuttavia, l'iniziativa ha suscitato malcontento tra i dipendenti, che lamentano prestazioni inferiori e una curva di adattamento non indifferente.
Perché Element Pro?
La scelta della Commissione nasce dalla necessità di avere un'alternativa interna che possa fungere da back-up in caso di interruzioni di Teams. Element Pro, basato sul protocollo open source Matrix, offre le stesse funzionalità di base — messaggistica, chiamate, spazi di lavoro virtuali — ma con l'infrastruttura ospitata sui server della Commissione, garantendo così piena sovranità sui dati. Questa mossa si inserisce in un più ampio trend europeo di ricerca di indipendenza tecnologica da fornitori extra-UE.
Reazioni dei dipendenti e risposta di Element
Secondo quanto riportato da POLITICO, che ha avuto accesso a note interne, alcuni dipendenti non comprendono il valore aggiunto di Element, altri lo criticano apertamente per le prestazioni inferiori rispetto a Teams. In risposta, l'amministratore delegato di Element, Matthew Hodgson, ha dichiarato che la Commissione sta ancora sperimentando il software e che molte lamentele derivano dalla naturale difficoltà di adattamento a un nuovo strumento. Hodgson ha sottolineato che Element è già ampiamente utilizzato in contesti istituzionali europei, come in Germania, e da organizzazioni internazionali come ONU e NATO.
Element si distingue per la sua architettura decentralizzata: non esistono server proprietari, ma si basa su Matrix, un protocollo di comunicazione open source e crittografato end-to-end. Chiunque può ospitare un'istanza di Matrix e utilizzare Element come interfaccia. Questa flessibilità ha reso Element popolare tra istituzioni e aziende che cercano alternative sicure e sovrane. La versione Pro, utilizzata dalla Commissione, offre gestione centralizzata, supporto tecnico, conformità al Cyber Resilience Act e aggiornamenti a lungo termine.
Il contratto tra la Commissione e Element è riservato, quindi non si conoscono i dettagli sull'implementazione e sulle prospettive future. Tuttavia, l'iniziativa non è isolata: molte altre istituzioni europee stanno gradualmente abbandonando la suite Microsoft 365 in favore di soluzioni open source o con sede nel Vecchio Continente. Questo movimento riflette una crescente consapevolezza dell'importanza della sovranità digitale e della protezione dei dati.
In conclusione, l'adozione di Element Pro da parte della Commissione Europea rappresenta un passo significativo verso l'indipendenza tecnologica, ma deve affrontare la resistenza interna e le sfide di adattamento. Il successo a lungo termine dipenderà dalla capacità di migliorare le prestazioni e di convincere i dipendenti dei benefici in termini di sicurezza e sovranità. Nel frattempo, il dibattito sull'uso di alternative europee a soluzioni straniere continua a crescere, con implicazioni potenzialmente di vasta portata per il panorama tecnologico del continente.