Quasi 22 anni dopo il lancio, il telescopio spaziale Swift della NASA è ormai prossimo a precipitare sulla Terra. Il rientro nell'atmosfera è atteso per mercoledì, con un margine di circa 11 ore rispetto alle 3:30 del mattino (ora della costa orientale degli Stati Uniti). I tentativi di spingerlo su un'orbita più alta sono falliti, e secondo l'agenzia spaziale la maggior parte del veicolo brucerà durante la discesa, anche se alcuni componenti potrebbero sopravvivere.
Dimensioni e rischio di impatto
L'osservatorio pesa circa 1.450 chilogrammi (3.200 libbre) ed è alto 5,6 metri e largo 5,4 metri, anche se gran parte di quest'ultima misura è dovuta ai pannelli solari dispiegabili. La NASA rassicura: il rischio che i frammenti sopravvissuti causino danni è molto basso. I punti di rientro dei detriti, a causa della bassa inclinazione di Swift, sono limitati tra 20,6 gradi di latitudine sud e 20,6 gradi nord. La probabilità che qualcuno sulla Terra venga colpito è di circa 1 su 2.100. NASA e Space Force continueranno a monitorare il rientro e ad aggiornare le previsioni.
Una missione oltre le aspettative
L'agenzia ha rinunciato a salvare il telescopio all'inizio di quest'anno, dopo che la navicella Link, incaricata del recupero, ha avuto problemi tecnici con il controllo di assetto. Nonostante il finale, Swift ha superato di gran lunga la sua missione principale di due anni, dedicata allo studio dell'origine dei lampi gamma. Ha poi continuato a operare come osservatorio multi-lunghezza d'onda fino a quando le tempeste solari lo hanno spinto su un'orbita più bassa. Per seguire la discesa di Swift, è possibile consultare il blog della NASA, che pubblicherà aggiornamenti continui.