Basta un prompt per generare un videogioco, ma anche per clonarne uno già esistente. È proprio su questo confine sottile che Anthropic ha deciso di intervenire, introducendo una nuova linea guida per Claude Code pensata per impedire la riproduzione di titoli già pubblicati. La conferma arriva da Addy Osmani, membro del team di Claude Code, che ha ufficializzato la misura dopo la segnalazione di un utente.
L'istruzione, inviata direttamente dai server di Anthropic, è categorica: si possono creare giochi originali, titoli appartenenti a un genere specifico o progetti basati su risorse ideate dall'utente, ma non è consentito ricostruire un gioco esistente, nemmeno se rinominato o presentato come originale. La regola viene applicata in automatico, senza alcuna impostazione per disattivarla.
Una regola invisibile ma vincolante
Secondo quanto ricostruito, la direttiva sarebbe stata introdotta intorno al 27 ottobre sotto il flag interno "tengu_heron_brook". L'obiettivo dichiarato è evitare che l'AI contribuisca a violazioni della proprietà intellettuale, un tema sempre più caldo con l'avvicinarsi di GTA 6, che molti temono possa diventare bersaglio di remake generati automaticamente.
La mossa di Anthropic arriva in un momento delicato: nelle scorse settimane l'azienda è stata oggetto di una denuncia per aver utilizzato senza autorizzazione le canzoni di Elvis Presley durante l'addestramento dei modelli. Tutelare preventivamente le IP altrui è dunque diventata una priorità strategica, anche a costo di limitare la libertà creativa degli utenti.
Modding e remake sotto esame
La domanda che ora serpeggia tra sviluppatori e appassionati è se questa regola segni la fine di remake, mod e progetti derivati realizzati con l'AI. La linea guida non vieta esplicitamente il modding tradizionale, ma pone un paletto chiaro su ciò che Claude Code può generare su richiesta. Il confine tra ispirazione e clonazione, tuttavia, resta sfumato e sarà interessante capire come Anthropic intenderà applicarlo nei prossimi mesi.