Un telaio spezzato a metà, l'asse posteriore volato via dopo l'impatto con i guardrail e un pilota che apre la portiera ed esce sulle proprie gambe. È il bilancio del violento incidente che ha coinvolto la Yangwang U9 Xtreme durante un test privato su pista chiusa in Cina. Il bolide elettrico da 3 milioni di dollari firmato BYD stava spingendo al limite per toccare la soglia psicologica dei 500 km/h quando ha perso la linea ad alta velocità, finendo contro le barriere.
Danni enormi, cellula intatta
Le immagini diffuse il 2 novembre mostrano l'entità dei danni alla carrozzeria, con la vettura letteralmente divisa in due. L'evento, però, evidenzia soprattutto la resistenza della cellula d'abitacolo in uno schianto a dinamica estrema: un dato tutt'altro che scontato a queste velocità. La struttura ha retto l'urto, preservando l'integrità dell'abitacolo e permettendo al conducente di uscire autonomamente.
Scendere a patti con la fisica a queste velocità richiede numeri fuori scala. La U9 Xtreme monta quattro motori elettrici guidati da una piattaforma in carburo di silicio a 1.200 Volt. I dati di picco parlano chiaro: 2.220 kW di erogazione (pari a 2.977 cavalli) per un rapporto potenza-peso di 895 kW (1.200 CV) a tonnellata. Ad alimentare il sistema c'è un pacco batterie da 80 kWh spinto da una tecnologia di scarica a 30C.
Obiettivo 500 km/h, la missione continua
Per scaricare a terra una forza simile, l'hypercar si affida a pneumatici semi-slick GitiSport e·Gtr2 Pro calzati su cerchi da 20 pollici a cinque doppie razze, uniti a un pacchetto aerodinamico dominato da una grande ala posteriore. Soluzioni che le hanno già permesso di firmare il primato di auto di serie più veloce del pianeta, registrando 496,22 km/h sull'anello tedesco dell'Automotive Testing Papenburg.
Lo stop forzato durante le prove cinesi fa capire quanto sia rischioso l'ultimo miglio per superare il muro dei 500 km/h. Ciononostante, i piani del gruppo cinese non cambiano. La tabella di marcia era stata anticipata dalla vicepresidente di BYD Stella Li e poi confermata da Hu Xiaoqing, a capo della divisione vendite di Yangwang: a novembre la U9 Xtreme si sposterà negli Emirati Arabi Uniti per tentare di abbattere ufficialmente il record. L'incidente in patria resta un brutto spavento, ma la spedizione nel Golfo per spingere la lancetta oltre i 500 rimane confermata.