La scelta di Itch.io di introdurre un filtro per escludere i contenuti generati con l'intelligenza artificiale sta producendo effetti ben più profondi del previsto. Attivando l'opzione "No AI", il numero di giochi visibili sulla piattaforma indipendente crolla drasticamente: si passa da oltre 1,77 milioni di titoli a meno di 425.000. In pratica, quasi tre quarti del catalogo sparisce dalla vista non appena l'utente decide di non voler vedere progetti realizzati con l'ausilio dell'AI.
Un crollo da 1,77 milioni a 425mila
Il dato, emerso nelle scorse ore, fotografa una piattaforma che ha fatto della libertà creativa il proprio marchio di fabbrica, ma che ora si trova a fare i conti con una rivoluzione tecnologica capace di riscrivere le regole della produzione di videogiochi. Itch.io non analizza i file né effettua controlli tecnici: si affida alle dichiarazioni dei creator, che in fase di pubblicazione devono indicare se il proprio progetto contiene o meno contenuti generati dall'AI. Un sistema dichiarativo, quindi, che lascia ampio margine di discrezionalità e che potrebbe non rispecchiare fedelmente la realtà.
La differenza con Steam
La decisione di Itch.io arriva in un momento in cui l'intero settore cerca un equilibrio tra trasparenza e apertura all'innovazione. Steam, la principale vetrina digitale al mondo, ha adottato un approccio più granulare: distingue tra contenuti AI generati prima dello sviluppo del gioco e quelli creati durante l'esperienza di gioco, chiedendo agli sviluppatori di dichiararli separatamente. Una distinzione che mira a tutelare gli utenti senza penalizzare in blocco chi utilizza l'intelligenza artificiale come strumento di supporto.
Il caso Itch.io solleva dunque una domanda più ampia: quanto è affidabile un filtro basato sull'autodichiarazione? E soprattutto, quanto è utile per gli utenti finali? Se da un lato offre uno strumento di scelta rapida, dall'altro rischia di creare un catalogo parallelo difficile da interpretare, dove la visibilità di migliaia di progetti indipendenti dipende da una casella spuntata al momento della pubblicazione.