Immagina una mano robotica che si stacca dal braccio e inizia a camminare sulle dita in completa autonomia. Sembra una scena uscita direttamente dalla Famiglia Addams, e invece è realtà: i ricercatori del Soft Robotics Lab dell'ETH di Zurigo hanno sviluppato un dispositivo che, dietro un aspetto inquietante, nasconde un obiettivo ambizioso. La mano, composta da cinque dita e 20 articolazioni motorizzate, è stata dotata di batteria, sensori di movimento e un piccolo computer, raggiungendo un peso di circa 800 grammi e una completa autonomia operativa.
Camminare come una mano umana
La vera sfida non è stata costruirla, ma insegnarle a camminare. A differenza dei prototipi precedenti, che spesso utilizzavano dita della stessa lunghezza per semplificare l'equilibrio, questa mano mantiene proporzioni simili a quelle umane, con dita di lunghezza diversa e pollice opponibile. Questo la rende molto più complessa da controllare, ma anche potenzialmente più versatile. La mano è in grado di spostarsi sulle punte delle dita, scrivere sulla tastiera e raggiungere oggetti o zone che un robot umanoide completo non riuscirebbe ad avvicinare.
Robot più agili e versatili
L'obiettivo dei ricercatori è chiaro: creare un dispositivo in grado di operare in spazi ristretti, dove un corpo robotico intero non può arrivare. Questa mano autonoma potrebbe essere montata su bracci robotici o utilizzata come unità indipendente per ispezioni, riparazioni o manipolazioni delicate. Il progetto dimostra come la robotica morbida e l'intelligenza artificiale possano combinarsi per dare vita a soluzioni innovative, anche se l'aspetto resta decisamente da film horror. Chissà se in futuro vedremo mani robotiche camminare sui muri come nella celebre serie TV.