ATM Milano si prepara a un cambio di passo digitale. A partire dal 18 novembre, tra due settimane, sui market di Android e iPhone arriverà una versione profondamente rivista dell'app ufficiale dell'azienda di trasporto pubblico. Su Play Store e App Store gli utenti troveranno una nuova schermata home e un menu di navigazione ridisegnato, pensato per rendere più immediato l'accesso alle funzioni principali. Un restyling atteso, ma che non sarà indolore: per evitare disagi ci sono alcune indicazioni da tenere a mente.
Credenziali da reinserire e blocco temporaneo
Il primo avviso riguarda l'accesso. Una volta installata la nuova versione, l'app perderà memoria delle credenziali salvate: servirà quindi effettuare nuovamente il login con email e password. Un passaggio gestibile per chi usa un password manager, più fastidioso per chi va a memoria. C'è poi una finestra critica da segnare in agenda: dalle ore 20 di martedì 17 novembre fino alla mattina del 18, probabilmente per un aggiornamento dei server, non sarà possibile acquistare né utilizzare biglietti tramite l'app. Nessun rischio di restare a piedi, però: si potrà viaggiare pagando direttamente su metropolitane (ai tornelli), tram e autobus con smartphone, smartwatch o carte contactless, mentre gli abbonati potranno usare normalmente il proprio titolo di viaggio.
Biglietti rapidi: usarli o chiedere il rimborso
Dopo il nuovo accesso, gli utenti ritroveranno nel proprio account biglietti, abbonamenti e fermate preferite. Discorso diverso per chi ha acquistato con la funzione di acquisto rapido senza registrarsi: questi biglietti non saranno più utilizzabili dopo l'aggiornamento. L'invito è a consumarli entro il 17 novembre oppure a chiederne il rimborso tramite l'apposito modulo, indicando l'email usata all'acquisto e le coordinate bancarie (IBAN, intestazione del conto e indirizzo del titolare). I biglietti associati a un codice PNR già salvati in un account registrato resteranno disponibili; chi non ha un account dovrà reinserire il PNR nella nuova app per recuperarli.