Il nuovo MacBook Pro PROLED XDR verrà ricordato come il primo MacBook dotato di touch screen, una scelta che ha già fatto discutere. Eppure, dopo averlo provato, è chiaro che il vero protagonista non è il display tattile, bensì un pannello OLED da 2000 nits capace di restituire immagini semplicemente sublimi, con neri profondi e una luminosità che cambia l'esperienza d'uso quotidiana.
Uno schermo che lascia senza parole
La qualità del display è il punto di forza assoluto di questa generazione. Con 2000 nits di picco, la visibilità resta perfetta anche sotto la luce diretta del sole, mentre la copertura cromatica e la precisione dei dettagli lo rendono ideale per chi lavora con foto e video. È talmente bello che, come suggerisce il titolo della recensione, quasi dispiace toccarlo e riempirlo di impronte.
Più leggero, più portatile
Oltre al pannello, Apple ha lavorato sulla scocca, ora sensibilmente più leggera: la portabilità ne guadagna in modo netto, e il peso ridotto si sente ogni volta che lo si ripone nello zaino. Il touch screen, pur divisivo, aggiunge un livello di interazione inedito per un Mac, ma non è certo l'unico motivo per sceglierlo.
In sintesi, il MacBook Pro PROLED XDR si candida a diventare un riferimento per i professionisti della creatività: lo schermo OLED da 2000 nits e la maggiore leggerezza fanno la differenza, mentre il touch screen resta una novità da valutare con calma. Un portatile che, sotto ogni punto di vista, alza l'asticella della categoria.