Fino a pochi anni fa, 1.000 euro erano considerati una cifra più che sufficiente per mettere insieme un PC da gaming di tutto rispetto. Oggi, con l'aumento dei prezzi di GPU, CPU e memorie, la domanda è diventata molto più spinosa. La risposta breve è: sì, ma con qualche compromesso. La risposta lunga dipende da cosa si intende per 'gaming soddisfacente'.
Le componenti chiave e i compromessi
Per restare entro il budget, bisogna fare scelte oculate. Una GPU di fascia media come una Radeon RX 7600 o una GeForce RTX 4060 è ormai quasi obbligatoria: da sola costa tra i 280 e i 320 euro. La CPU può essere un Ryzen 5 5600 o un Intel Core i5-12400F, entrambi sotto i 150 euro. Scheda madre B550 o B660, 16 GB di RAM DDR4 e un SSD NVMe da 1 TB completano il quadro per un totale che oscilla tra 950 e 1.050 euro.
Cosa ci si può aspettare in gioco
Con questa configurazione, si gioca senza problemi in Full HD a 60-100 FPS nei titoli più popolari, con dettagli alti o ultra. Nei giochi più pesanti come Cyberpunk 2077 o Alan Wake 2, bisognerà scendere a compromessi su alcune impostazioni, ma il risultato resta godibile. Il vero limite è la longevità: tra due o tre anni, aggiornare la GPU potrebbe richiedere un nuovo alimentatore o addirittura una piattaforma diversa.
In conclusione, 1.000 euro bastano ancora per un PC da gaming dignitoso, a patto di non pretendere il 4K o il ray tracing spinto. Chi cerca prestazioni superiori dovrà inevitabilmente alzare il budget o attendere offerte particolarmente vantaggiose.