Il mercato dei PC handheld sta vivendo una fase di rincari senza precedenti. L'ultimo episodio riguarda Lenovo, che ha ritoccato ancora una volta verso l'alto il listino del Legion Go 2 sul proprio store statunitense. La configurazione di punta, equipaggiata con APU AMD Ryzen Z2 Extreme, 32 GB di memoria LPDDR5X e SSD da 2 TB, ha ora un prezzo che supera quello di molti PC da gaming completi. Una situazione che conferma come la crisi dei costi nel settore non sia affatto finita.
Prezzi alle stelle per l'hardware portatile
L'aumento non è un caso isolato. Già nelle scorse settimane altri produttori avevano annunciato ritocchi simili, complice la domanda elevata e la carenza di componenti. Ma il Legion Go 2 rappresenta ora l'esempio più lampante: con una spesa che può arrivare a oltre 1.000 dollari, il dispositivo si posiziona in una fascia che fino a poco tempo fa era appannaggio esclusivo dei laptop da gaming o dei desktop assemblati. La domanda sorge spontanea: ha ancora senso scegliere un handheld quando a parità di cifra si può ottenere un sistema più potente e upgradabile?
Un futuro incerto per i PC tascabili
La risposta non è semplice. Da un lato, la portabilità e l'integrazione hardware spingono molti utenti verso questi dispositivi. Dall'altro, i prezzi in continua ascesa rischiano di erodere la convenienza percepita, soprattutto per chi cerca prestazioni elevate. Lenovo, come altri, sta scommettendo su nicchie di appassionati disposti a spendere, ma la sostenibilità di questa strategia a lungo termine è tutta da verificare. Se la tendenza non si invertirà, il sogno del gaming tascabile potrebbe trasformarsi in un lusso per pochi.