Il nuovo Screen Time di Apple, presentato come il più grande aggiornamento per la sicurezza dei minori, sta creando non pochi grattacapi ai genitori. Lanciato con iOS 27, il sistema richiede che ogni dispositivo appartenente al gruppo di condivisione familiare venga aggiornato all'ultima versione del sistema operativo. Questo include iPhone, iPad, Apple Watch, Mac e persino Vision Pro. Un requisito che, per molte famiglie, si trasforma in un vero incubo logistico.
La storia di un genitore statunitense è emblematica: per attivare i nuovi controlli sul telefono della figlia quindicenne, ha dovuto attendere che il figlio diciottenne, lontano per l'università, aggiornasse il suo MacBook. Il giovane, come molti coetanei, ignora le richieste della madre. Ma non è solo una questione di collaborazione: anche i dispositivi più vecchi, non compatibili con l'OS 27, rappresentano un ostacolo. Apple sostiene che i dispositivi legacy non dovrebbero bloccare l'accesso, ma diversi utenti su Reddit hanno scoperto che rimuoverli dall'account è l'unico modo per sbloccare la funzione.
Un aggiornamento pieno di ostacoli
Oltre al problema del figlio, il genitore ha riscontrato altre complicazioni. Il suo Mac Mini, aggiornato a macOS 27 da una settimana, viene ancora visualizzato con la versione precedente. Un iPad Mini di sesta generazione, passato al figlio ma ancora associato al suo account, appare come un dispositivo fantasma che richiede un aggiornamento impossibile. La rimozione manuale dall'account ha risolto, ma solo dopo diversi tentativi e un intero weekend di attesa. Sembra esserci un ritardo tra l'aggiornamento effettivo e la disponibilità del servizio.
Apple ha riconosciuto i problemi. La portavoce Katie Lowry ha dichiarato: «Stiamo continuando a migliorare il rollout dei nuovi controlli parentali affinché i genitori possano configurarli rapidamente e facilmente, e stiamo lavorando per risolvere i ritardi che alcune famiglie stanno riscontrando». Tuttavia, la confusione resta. Il requisito di aggiornare tutti i dispositivi a OS 27 penalizza soprattutto chi ricicla vecchi apparecchi per i figli: un iPad Pro di terza generazione, ad esempio, non potrà mai ricevere il nuovo Screen Time, costringendo a gestire i controlli separatamente.
In attesa di chiarimenti, molti genitori si trovano a dover scegliere se insistere con i figli per aggiornamenti scomodi o rinunciare alle nuove funzionalità. La speranza è che Apple semplifichi presto un processo che, al momento, sembra complicare ulteriormente il già delicato equilibrio tra genitori e adolescenti.