Tre nazioni, un'unica macchina: ingegneria tedesca, carrozzeria italiana e cuore americano. Un anno dopo il debutto ufficiale, la Capricorn 01 Zagato torna a farsi vedere dal vivo e sceglie il Messico, durante il raduno Pastejé, per svelare uno degli ultimi dettagli di produzione: l'esemplare numero 18 sui 19 totali previsti al mondo. La configurazione si chiama «Tutto Rosso» e il nome non lascia spazio all'immaginazione.
Monocromia portata all'estremo
Impossibile non notarla. Il proprietario di questa penultima unità ha spinto il concetto di monocromia al limite: rosso brillante per la scocca, rosso per i cerchi a razze multiple, rosso per i componenti aerodinamici e la stessa identica tinta a rivestire l'abitacolo. A catalizzare l'attenzione, oltre all'impatto cromatico, ci hanno pensato le portiere ad ali di farfalla: alzandosi verso l'alto hanno svelato un interno essenziale, tagliato su misura per la pista e del tutto simile a quello di una vettura da corsa pura.
V8 Ford e cambio manuale
Sotto le forme modellate da Zagato c'è un'impostazione tecnica che rifiuta l'elettrificazione contemporanea. Lo sviluppo fa capo alla tedesca Capricorn Group, nota nel settore automotive e motorsport, che per la sua prima ipercar ha scelto un V8 Ford da 5,2 litri sovralimentato con compressore. Se al lancio si parlava di 888 CV, i dati ufficiali correggono il tiro verso l'alto, fino a circa 900 CV. Ma il vero elemento distintivo resta la trasmissione: a gestire l'intera scarica a terra c'è un cambio rigorosamente manuale a cinque marce.
Dietro il numero 19 non c'è una scelta casuale: è l'omaggio all'anno di fondazione della carrozzeria Zagato a Milano, il 1919. Ogni esemplare viene costruito interamente a mano in Germania con un prezzo d'attacco fissato a 2,95 milioni di euro, al netto di tasse e personalizzazioni. Con l'arrivo in Messico del telaio 18/19, la Capricorn 01 si avvia a chiudere definitivamente il ciclo di produzione di questa serie da collezione.