Dove non arriva Nintendo, arrivano gli hacker. La scena del jailbreak di Nintendo Switch 2 sta accelerando a pochi giorni dal primo exploit ottenuto dal ricercatore di sicurezza Sammy Hajhamid, noto online come pepsipu. Gli sviluppatori della community hanno così iniziato a esplorare nuove possibilità, tra cui la correzione di una delle mancanze più curiose dell'intera piattaforma: l'assenza di un'app per YouTube, disponibile invece sulla Switch di prima generazione e persino sulla variante OLED.
Un proof-of-concept in Brainfuck
Un appassionato ha condiviso su Twitter un primo video dimostrativo del funzionamento. Il software è scritto nel linguaggio di programmazione cosiddetto "esoterico" Brainfuck ed è basato su VacuumTube, un progetto open source che riproduce la variante per smart TV dell'interfaccia della piattaforma, notoriamente più leggera e meno esigente in termini di risorse hardware.
La scelta di Brainfuck è chiaramente provocatoria e simbolica: si tratta di un linguaggio volutamente ostico, usato qui per dimostrare le potenzialità del jailbreak più che per offrire una soluzione pronta all'uso. Il risultato, però, è concreto: per la prima volta YouTube gira sulla nuova console di Nintendo, seppure tramite un canale non ufficiale.
Impatto e prospettive
L'iniziativa mette in luce quanto la community homebrew sia reattiva e quanto il jailbreak di Switch 2 possa aprire scenari inediti, colmando lacune che Nintendo non ha ancora colmato. Resta da capire se e quando arriverà un'app ufficiale, ma nel frattempo gli hacker dimostrano che, con un po' di ingegno, anche le assenze più discusse possono essere aggirate.