OpenAI torna a far parlare di sé con tre nuove scoperte definite "importanti" in matematica, informatica e fisica. A meno di un mese dal rilascio massiccio di centinaia di manoscritti contenenti soluzioni a problemi matematici irrisolti, l'azienda cambia approccio: stavolta saranno esperti esterni, definiti "pastori", a guidare la validazione dei risultati in informatica e fisica.
Le tre scoperte
In matematica, il modello ha prodotto una dimostrazione della congettura di smoothing locale in ogni dimensione, risolvendo di conseguenza anche la congettura di Kakeya e quella di restrizione di Stein. In informatica, la collaborazione punta a dimostrare che l'Ipotesi del Tempo Esponenziale (ETH) è falsa: un algoritmo deterministico conterebbe assegnazioni soddisfacenti di formule CNF a larghezza fissa in tempo subesponenziale. Per la fisica, OpenAI parla di una "prova di esistenza matematicamente rigorosa di alcune teorie quantistiche di campo interagenti", inclusa la cromodinamica quantistica e un completamento unificato del Modello Standard.
Le critiche della comunità
L'approccio non convince tutti. Il panel di consulenti matematici AGMAI ha raccomandato ieri alle aziende di intelligenza artificiale di non adottare la pratica di designare persone che ricevano i risultati in anteprima, citando accesso diseguale, reputazione presa in prestito e selezione parziale. La proposta alternativa è pubblicare su repository accademici con prove formalizzate in Lean, informazioni su come sono stati scelti i problemi e finanziamenti per chi lavora alla comprensione dei risultati.
OpenAI ha anche pubblicato una lettera aperta alla comunità per discutere tre questioni: quali aspettative regolare l'accesso anticipato ai risultati generati dall'IA, come riconoscere il merito sia delle scoperte sia del lavoro di verifica e semplificazione, e come supportare studenti e ricercatori mentre i metodi di ricerca cambiano. La palla ora passa alla comunità scientifica.