Google prepara una svolta attesa da tempo per il suo sistema operativo indossabile. Con Wear OS 8 arriva una vera barra di stato di sistema, visibile anche all'interno delle applicazioni: un elemento familiare agli utenti Android, che finora sugli smartwatch mancava. La funzione è stata mostrata per la prima volta nel nuovo emulatore canary di Wear OS 7.1, ma il debutto effettivo sui dispositivi è previsto solo con la prossima major release.
Un'interfaccia coerente su tutte le app
La barra comparirà nella parte superiore dei display circolari e mostrerà l'ora insieme agli indicatori di sistema: stato della connettività, batteria e segnalazioni sull'uso di microfono e posizione. Google utilizzerà grafica, posizione e sfondo standardizzati, così da garantire un aspetto uniforme tra le diverse applicazioni. Il comportamento sarà inoltre adattivo: durante lo scorrimento la barra potrà scomparire per lasciare più spazio ai contenuti e ricomparire dopo circa due secondi di inattività. Le finestre a schermo intero, come selettori di data e ora, dialoghi e altre interfacce immersive, potranno invece nasconderla automaticamente.
Dal controllo delle app a quello del sistema
Con Wear OS 7 l'orologio mostrato nella parte alta delle app è generalmente gestito dalle applicazioni stesse tramite componenti come TimeText. Con Wear OS 8 sarà invece il sistema operativo a occuparsi direttamente di questa porzione di interfaccia, uniformando il comportamento tra un'app e l'altra e permettendo di mostrare informazioni di sistema senza dover tornare al quadrante o aprire le impostazioni rapide. L'emulatore pubblicato il 26 ottobre utilizza Wear OS 7.1, API 37.2-beta1, basato su Android 17: la barra è però presente solo come anteprima per gli sviluppatori e Google specifica esplicitamente che non farà parte dell'emulatore stabile di Wear OS 7.1.
Nella versione attuale, inoltre, le icone definitive non sono ancora state implementate: al loro posto viene mostrata una semplice stella segnaposto. Un dettaglio che conferma come la funzione sia ancora in fase di rifinitura, ma che indica chiaramente la direzione intrapresa da Google per rendere l'esperienza Wear OS più coerente e immediata.