Microsoft ha confermato una vulnerabilità ad alta gravità che riguarda Paint su Windows 11. Identificata come CVE-2026-83844, la falla ha un punteggio CVSS di 8,1 e consente l'esecuzione di codice da remoto: un attaccante può sfruttarla facendo aprire all'utente un'immagine appositamente manipolata. Un rischio tutt'altro che teorico, considerando quanto Paint sia diffuso e spesso sottovalutato come superficie d'attacco.
La correzione c'è, ma non arriva a tutti
Il paradosso è che la patch esiste già. Il problema è nella distribuzione: secondo quanto emerso, il Microsoft Store continuerebbe a consegnare su molti PC la versione ancora vulnerabile dell'applicazione, lasciando di fatto gli utenti esposti nonostante il fix sia disponibile. Una situazione che trasforma un bug già critico in un rischio concreto e persistente per chiunque usi Paint senza aggiornamenti manuali.
La dinamica mette in luce un punto debole ricorrente nell'ecosistema Windows: la dipendenza dallo Store per gli aggiornamenti delle app integrate. Quando il canale di distribuzione non allinea rapidamente le versioni, la finestra di esposizione si allarga ben oltre il tempo tecnico necessario alla correzione, e gli utenti comuni non hanno modo di accorgersene.
Cosa fare nell'attesa
In attesa che il rilascio venga sistemato, la raccomandazione è verificare manualmente la versione di Paint installata e forzare l'aggiornamento tramite lo Store, prestando particolare attenzione ai PC aziendali e condivisi. La falla, sfruttabile tramite immagini malevole, ricorda quanto anche le applicazioni apparentemente innocue possano diventare vettori d'attacco: mantenere aggiornati tutti i componenti del sistema, non solo il nucleo di Windows, resta la difesa più efficace.