La vittoria democratica alla Camera e al Senato cambia gli equilibri a Washington e mette nel mirino la Silicon Valley. Da gennaio, con i martelletti delle commissioni in mano, i democratici hanno annunciato audizioni sotto giuramento per i CEO delle big tech, indagini sulle mosse di Elon Musk e un giro di vite su intelligenza artificiale e data center. Il messaggio sui social del capogruppo democratico alla Commissione Oversight della Camera è esplicito: «Avvocati, preparatevi», rivolto sia all'amministrazione Trump sia alla «corruzione aziendale».
Il piano d'attacco democratico
Le parole dei parlamentari non lasciano dubbi sull'intenzione di usare i poteri d'inchiesta. Il senatore Ron Wyden ha rilanciato la parola d'ordine «citazioni», mentre Ed Markey ha scherzato sul numero di atti che verranno stampati: «Dovranno piantare nuove foreste». Il deputato Greg Casar, membro della Commissione Oversight, ha chiesto esplicitamente che i CEO delle aziende di AI testimonino sotto giuramento, definendo la rivolta contro i data center solo «un primo tremito di un terremoto molto più grande». Frank Pallone, numero uno democratico alla Commissione Energia e Commercio, ha promesso politiche per «contenere Big Tech», mentre Bernie Sanders ha rilanciato lo slogan «Fermate l'AI ora».
Musk, data center e antitrust: i fronti caldi
Oltre alle audizioni, i democratici vogliono indagare su Elon Musk, dal suo ruolo alla guida del Dipartimento per l'Efficienza Governativa (DOGE) ai presunti conflitti di interesse fino alle interferenze su Starlink in Ucraina. Sul fronte legislativo, il deputato Jamie Raskin ha già chiesto informazioni ad Amazon, Google, Meta e Oracle sugli accordi di riservatezza legati ai progetti dei data center. Secondo gli analisti di Yorkville Ives, il controllo democratico del Senato creerà «ostacoli importanti» al piano da 800-1.000 data center negli Stati Uniti, rallentando la corsa all'AI. Anche TD Cowen prevede un veto presidenziale su qualsiasi legge di sicurezza AI, ma ritiene che la pressione politica possa portare l'industria al tavolo delle trattative.
Non tutti i democratici però vogliono solo spettacolo. Il deputato californiano Sam Liccardo avverte il partito: «Dobbiamo portare soluzioni, non slogan. Niente invettive performative, ma soluzioni reali». Liccardo punta a mettere al primo posto le regole sulla sicurezza dell'AI, i data center e l'impatto sui posti di lavoro, sfruttando una possibile convergenza bipartisan per superare le resistenze di Trump. Un modello è il Kids Online Safety Act, approvato in Senato nel 2024 ma bloccato alla Camera: con il nuovo equilibrio potrebbe tornare in aula e ottenere la firma presidenziale.