Bruxelles mostra segnali di apertura sul decreto bollette italiano, la misura pensata per alleggerire il costo dell'elettricità per famiglie e imprese. Il via libera definitivo non è ancora arrivato, ma secondo le indiscrezioni di stampa Commissione europea e governo sarebbero vicini a un accordo di massima sugli elementi necessari a rendere l'intervento compatibile con le regole Ue. Le discussioni tecniche proseguono, ma il clima appare decisamente più disteso rispetto alle settimane scorse.
Come funziona il meccanismo allo studio
Il cuore del confronto è un meccanismo che punta a ridurre l'impatto della generazione elettrica a gas sul prezzo all'ingrosso dell'energia. Secondo quanto riporta l'Ansa, il decreto prevede di spostare sulle bollette dei consumatori il costo legato al sistema europeo ETS sostenuto dai produttori che utilizzano gas. L'obiettivo è ottenere una riduzione del prezzo dell'elettricità superiore all'aumento diretto che questa componente produrrebbe sulla bolletta. Per famiglie e imprese, però, è ancora troppo presto per tradurre il negoziato in un risparmio preciso: non sono stati indicati né l'entità dell'eventuale beneficio né i tempi con cui potrebbe arrivare, e la Commissione ha chiarito che restano passaggi tecnici da completare.
Meloni: 14 miliardi contro il caro energia
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha indicato circa 14 miliardi di euro da destinare al contrasto del caro energia, con interventi rivolti a famiglie vulnerabili e imprese energivore. Il dossier si intreccia con il più ampio confronto europeo sul costo dell'energia, primo punto sul tavolo del Consiglio europeo. L'Italia spinge per interventi di breve periodo capaci di attenuare gli effetti dei prezzi energetici sull'inflazione e sulla competitività delle imprese, mentre altri Paesi, tra cui Germania, Spagna e diversi Stati del Nord Europa, insistono soprattutto sulla necessità di ridurre più rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili. La partita è ancora aperta, ma il negoziato entra nella sua fase decisiva.