Nuova ondata di attacchi informatici riconducibili alla galassia cybercriminale russa. Dopo i colpi contro frigoriferi di supermercati, banche del sangue, i falsi allarmi bomba su alcuni aerei e la pubblicazione di una "taglia" su diciotto nemici della Federazione Russa, il bersaglio questa volta è la società Bbt Se, che gestisce la realizzazione del tunnel ferroviario del Brennero. L'intrusione nei sistemi interni risale al mese di ottobre e, secondo le prime indagini, sarebbe opera del gruppo Everest.
Brennero, l'attacco non ferma i lavori
La società ha confermato l'incidente parlando genericamente di dati accessibili tramite Internet, precisando che non ci sono state conseguenze sui lavori di costruzione dell'opera da 55 chilometri tra Fortezza e Innsbruck. Non appena rilevato il problema, Bbt Se ha attivato i protocolli di sicurezza, isolando immediatamente i sistemi coinvolti e avvalendosi di specialisti esterni per le analisi forensi. Le autorità competenti sono state informate e le indagini proseguono: ulteriori dettagli potrebbero emergere nei prossimi giorni.
Smartbox: sottratti nomi ed email dei clienti
Anche Smartbox, nota azienda dei cofanetti regalo, ha confermato un'intrusione avvenuta il 3 novembre. Autori ancora ignoti hanno ottenuto l'accesso ad alcuni dati personali dei clienti, tra cui nomi e indirizzi email. L'azienda ha chiarito che non sono stati sottratti i dati delle carte di pagamento né le password degli account. Sono state implementate misure di protezione, avviata un'indagine interna e avvisate le autorità.
Gli utenti riceveranno un nuovo codice di conferma per i cofanetti via email. Massima attenzione, però, alle richieste sospette: eventuali comunicazioni che chiedono password o dati di pagamento spacciandosi per Smartbox sono da considerare tentativi di phishing. L'ennesima conferma di quanto la minaccia russa sia ormai trasversale, capace di colpire infrastrutture strategiche e aziende commerciali con la stessa facilità.