Il primo iPhone pieghevole della storia è ufficialmente in vendita da venerdì 23 ottobre 2026, dopo una settimana di pre-ordini. Trovarlo, però, sarà un'impresa: online risulta sold out ovunque e l'Apple Store indica consegne a partire dalla fine di gennaio. Un debutto col botto per iPhone Duo, che segna l'ingresso di Cupertino nel segmento dei foldable.
Con questo primo modello Apple ha scelto un formato a libretto dalle dimensioni contenute, affrontando la concorrenza agguerrita di produttori con anni di esperienza alle spalle, come Samsung. La critica ha accolto positivamente il dispositivo, apprezzandone l'hardware di primo piano e la qualità costruttiva, pur segnalando qualche riserva su un progetto ancora giovane e perfezionabile via software.
La scelta del Touch ID e le critiche
Il punto più discusso delle prime recensioni internazionali riguarda il metodo di sblocco. Apple ha optato per il Touch ID integrato nel pulsante di accensione, rinunciando al Face ID: una scelta scontata per il segmento dei pieghevoli, ma meno familiare per chi arriva da un iPhone, abituato a uno sblocco più rapido e intuitivo.
Proprio su questo fronte arrivano le indiscrezioni di Mark Gurman di Bloomberg, nel podcast Power On. Secondo il noto insider, Apple starebbe testando prototipi di iPhone Duo 2 con Face ID sotto il display esterno, con sensoristica nascosta sotto al pannello e fotocamera sullo schermo. Una soluzione che potrebbe allinearsi ai rumor sull'iPhone del ventesimo anniversario, atteso il prossimo anno.
Verso il pieghevole di seconda generazione
«Apple ha già prototipi di iPhone Duo 2 con un sensore Face ID sotto il display e una fotocamera sullo schermo esterno», ha dichiarato Gurman, prevedendo che il passaggio da Touch ID a Face ID verrà risolto «con il primo o il secondo aggiornamento nei prossimi due o tre anni». Resta da capire se il debutto avverrà già con la seconda generazione o se servirà attendere il modello successivo.