Google DeepMind, Meta e la startup Isomorphic Labs hanno unito le forze per investire 300 milioni di dollari in Biohub, l'organizzazione no-profit di ricerca biomedica fondata da Mark Zuckerberg e dalla moglie Priscilla Chan. L'obiettivo è ambizioso: costruire dataset di intelligenza artificiale che permettano ai ricercatori di «porre, prevedere e rispondere digitalmente alle domande biologiche», aprendo nuove strade nella prevenzione e nella cura delle malattie. L'investimento rientra in un'iniziativa più ampia da 1,8 miliardi di dollari.
Verso una cellula virtuale
Fondato nel 2016, Biohub punta a combattere le patologie attraverso la creazione di una «cellula virtuale» utilizzabile per simulazioni scientifiche. Per sostenere questo sforzo, il Dipartimento dell'Energia degli Stati Uniti investirà oltre 500 milioni di dollari nei prossimi cinque anni, mentre i National Institutes of Health metteranno a disposizione dataset, archivi e basi di conoscenza derivanti da precedenti finanziamenti federali per un valore superiore a 500 milioni di dollari. Un impegno congiunto che coinvolge pubblico e privato.
«Un modello predittivo accurato della biologia potrebbe accelerare drasticamente la scoperta scientifica consentendo agli scienziati di eseguire esperimenti digitalmente», ha dichiarato Alex Rives, responsabile scientifico di Biohub. «La creazione di una cellula virtuale è una delle sfide più importanti per la prossima era della scienza. Richiederà sforzi coordinati di generazione dati su scala nazionale e internazionale, ed è per questo che questi partner si stanno unendo».
L'iniziativa rappresenta un passo significativo verso l'integrazione dell'IA nella ricerca biomedica, con l'obiettivo di trasformare il modo in cui vengono studiate e affrontate le malattie. La collaborazione tra giganti della tecnologia e istituzioni federali potrebbe segnare una svolta epocale, rendendo la simulazione digitale una pratica standard nei laboratori di tutto il mondo.