Un tap di troppo sul controller, la carta di credito che registra un addebito da 79,99€ e il gioco sbagliato che compare nella libreria. È un'esperienza che molti giocatori conoscono bene. La buona notizia è che il danno non è sempre irreparabile: Sony prevede una procedura di rimborso, ma va seguita alla lettera rispettando requisiti precisi.
Le condizioni per ottenere il rimborso
La regola fondamentale è che il rimborso viene concesso solo se il contenuto non è stato scaricato né avviato. In pratica, se avete effettuato l'acquisto per errore ma non avete ancora iniziato il download o aperto il gioco, avete buone possibilità di rientrare nei termini. La richiesta deve essere presentata entro 14 giorni dalla transazione. Se invece il gioco è già stato scaricato o avviato, Sony tende a negare il rimborso, salvo casi eccezionali valutati singolarmente dall'assistenza.
La procedura passo dopo passo
Per avviare la richiesta bisogna accedere al sito ufficiale dell'assistenza PlayStation, effettuare l'accesso con il proprio account e selezionare la voce relativa ai rimborsi. A quel punto si compila un modulo indicando l'ID della transazione, il motivo della richiesta e le informazioni sull'acquisto. È consigliabile allegare eventuali dettagli utili, come la conferma dell'ordine ricevuta via email. La risposta arriva in genere entro pochi giorni lavorativi tramite email o notifica sul profilo.
Se la richiesta viene approvata, l'importo viene riaccreditato sul metodo di pagamento originale oppure nel portafoglio del PlayStation Store, a seconda dei casi. In alternativa, si può contattare direttamente il supporto tramite chat o telefono per velocizzare la pratica. In ogni caso, la raccomandazione è agire in fretta: più tempo passa dall'acquisto, minori sono le probabilità di ottenere il rimborso.