Ancora una volta Samsung sceglie la continuità, e per molti utenti non è affatto una buona notizia. Secondo una nuova certificazione individuata nel database di UL Solutions, il futuro Galaxy S27 nella versione "base" resterebbe fermo a soli 25 W di ricarica rapida. Si tratta dello stesso valore ormai da sette anni, un dato che posiziona il top di gamma coreano tra i più lenti dell'intero settore, soprattutto se si guarda alla fascia premium del mercato.
Un confronto impietoso con la concorrenza
Per capire la portata del ritardo basta guardare ai rivali. Persino gli iPhone 17, che di certo non brillano per specifiche tecniche nonostante il prezzo elevato, arrivano fino a 40 W, anche se Apple gestisce la ricarica in modo diverso e il paragone non è del tutto alla pari. Il divario diventa però enorme se si osservano i produttori cinesi: i flagship di Oppo, Honor, Xiaomi e persino Motorola raramente scendono al di sotto dei 90-100 W, rendendo i 25 W di Samsung una specifica ormai da entry-level.
L'unica speranza arriva dall'Ultra
Per ora non è emersa documentazione ufficiale sugli altri modelli della famiglia, che quest'anno saranno quattro: oltre al base ci saranno infatti un Plus, un Pro e un Ultra. A livello di rumor, però, c'è almeno una buona notizia legata all'Ultra, che dovrebbe ricevere un nuovo upgrade rispetto ai 60 W del Galaxy S26 Ultra, dopo sei generazioni inchiodate a 45 W. Un passo avanti probabilmente contenuto, ma che almeno segnala un'inversione di tendenza per la fascia più alta della gamma.
La sensazione, insomma, è che Samsung continui a considerare la ricarica rapida una priorità secondaria, puntando su altri aspetti come autonomia e sicurezza della batteria. Una scelta che, però, rischia di pesare sempre di più nella percezione dei consumatori più attenti alle specifiche tecniche.