La divisione gaming di Microsoft si prepara a un nuovo giro di vite sul personale. Stando a un approfondimento di Fortune sulla CEO di Xbox Asha Sharma, dopo i 3200 licenziamenti annunciati lo scorso luglio e destinati a completarsi entro il 2027, l'azienda avrebbe pianificato tre ulteriori tornate di tagli entro la fine di questo mese, in novembre e a gennaio. Un'ulteriore stretta che segue gli oltre 1800 esuberi già effettuati nei mesi scorsi e che conferma la fase di profonda ristrutturazione del colosso di Redmond.
Project Helix: la guerra interna tra Windows e Xbox
L'articolo svela anche retroscena sulla prossima generazione di console. Il progetto della Xbox portatile, atteso per la fine del 2027 in tempo per le festività natalizie, sarebbe stato al centro di un braccio di ferro tra le divisioni Windows e Xbox. La prima avrebbe voluto imporre una versione leggera di Windows Home sul dispositivo; Xbox avrebbe minacciato di cancellare tutto pur di ottenere una piattaforma software dedicata e ottimizzata per il gaming, riuscendo infine a spuntarla.
La console "desktop" di nuova generazione arriverebbe invece un anno dopo, ovvero a fine 2028. Ma il dato che fa più discutere riguarda i prezzi: secondo Fortune, Microsoft stima per il lancio una forbice compresa tra 1200 e 1800 dollari. Si tratta con ogni probabilità di proiezioni interne basate sull'attuale costo dell'hardware, pesantemente condizionato dai problemi di fornitura di chip e memorie causati dalla corsa all'intelligenza artificiale.
Prezzi da capogiro: meglio iniziare a risparmiare
La cifra, se confermata, segnerebbe un salto senza precedenti per il mercato console e rischia di ridisegnare le aspettative dei giocatori. Il 2028 è ancora lontano e i costi dei componenti potrebbero scendere, ma se la fascia di prezzo dovesse restare quella indicata, gli appassionati farebbero bene a iniziare a mettere da parte qualche risparmio già da oggi.