Jack Dorsey non smette di sorprendere. La sua Block ha annunciato Dessa, un modello di intelligenza artificiale addestrato “da zero su nient'altro che conversazione umana”. Per mostrare le capacità del sistema, l'azienda ha pubblicato alcune chat con esseri umani che, a tratti, risultano un po' impacciate e inquietanti, ma anche sorprendentemente naturali.
Un esempio condiviso da Ragavan Thurairatnam, responsabile di Dessa, mostra un botta e risposta quasi fluido: il modello, però, all'inizio scambia l'interlocutore per un certo “Ronaldo”. Sul sito ufficiale compaiono altri casi, come una conversazione sui film di Christopher Nolan che devia inaspettatamente sui Superman di Bryan Singer, o una persona che racconta a Dessa di una sorpresa a Parigi, ricevendo quella che viene descritta come “gratitudine commossa”.
Un modello che ascolta (davvero)
Secondo il team, Dessa è un vero modello speech-to-speech: tutto ciò che sa proviene dal parlato umano e può girare in locale su un MacBook Pro M4 Max o superiore. I ricercatori spiegano di averlo creato per tre motivi: curiosità (cioè divertimento), migliore comprensione tra umani e AI, e sicurezza. “I bambini imparano a parlare senza mai vedere una parola scritta. Volevamo capire se un modello potesse fare lo stesso. Può. È solo molto difficile”, si legge nella presentazione.
Il punto centrale è la naturalità dell'interfaccia vocale. Le AI vocali di oggi, sostiene Block, appiattiscono il parlato in testo e non tengono il ritmo umano. Inoltre restano quasi sorde alle emozioni: immaginate di provare un dolore serio mentre l'assistente continua imperterrito. Dessa vuole essere un passo verso la soluzione di questo problema di sicurezza.
Per ora il modello non è disponibile al pubblico: Block ha annunciato che concederà l'accesso anticipato a un piccolo gruppo di ricercatori sulla sicurezza dell'AI. Una mossa che conferma l'attenzione di Dorsey per un'innovazione tecnologica che metta al centro l'essere umano, non solo le prestazioni.