Apple ha avviato la distribuzione dei nuovi aggiornamenti per Pages, Keynote e Numbers, le applicazioni della suite iWork dedicate a documenti, presentazioni e fogli di calcolo. La novità più rilevante è l'introduzione di un Assistente intelligente basato sull'IA, pensato per aiutare gli utenti a lavorare sui propri contenuti attraverso semplici richieste formulate in linguaggio naturale.
Come funziona l'Assistente nelle tre app
Le funzionalità variano in base al programma. In Pages l'assistente può preparare una prima bozza, rivedere un documento esistente, organizzare i contenuti e perfezionare il testo, oltre a generare immagini e forme su richiesta. In Keynote si concentra sulle presentazioni: crea diapositive, prepara le note per il relatore e supporta la rifinitura dei contenuti, comprese le animazioni. In Numbers punta su analisi e organizzazione dei dati, con generazione di tabelle, suggerimenti per i grafici e assistenza nella scrittura delle formule, anche quelle più complesse.
In tutte e tre le applicazioni l'assistente può suggerire da dove iniziare, spiegare l'uso delle funzioni avanzate e proporre esempi pratici. Può inoltre cercare informazioni aggiornate su un argomento e integrarle direttamente nei documenti, nelle presentazioni o nei fogli di calcolo.
Beta limitata e nuovo formato .keyx
La nuova esperienza è riservata agli abbonati ad Apple Creator Studio ed è stata rilasciata il 22 ottobre 2026. Al momento è disponibile solo in versione beta in inglese americano e richiede iOS 27 o versioni successive. Non è escluso che Apple debba ancora completare l'attivazione lato server o la distribuzione, anche se non ci sono conferme definitive in tal senso.
Gli aggiornamenti non riguardano solo gli abbonati: Apple ha annunciato per Keynote il supporto all'importazione e all'esportazione nel nuovo formato .keyx, un formato di interscambio aperto pensato per semplificare la modifica dei file anche tramite altre applicazioni e ridurre i problemi di compatibilità. Resta da capire quanto sarà ampia l'adozione da parte dei software di terze parti; l'obiettivo dichiarato è favorire l'interoperabilità tra strumenti diversi.