Apple alza il tiro sulla produttività e porta l'intelligenza artificiale direttamente nelle sue tre app di lavoro più diffuse: Pages, Keynote e Numbers. L'obiettivo è chiaro: semplificare le attività quotidiane e aiutare gli utenti a sviluppare nuove idee, superando i limiti di presentazioni spesso troppo lunghe e poco coinvolgenti. Dietro le quinte lavorano modelli sviluppati da Apple insieme a quelli di OpenAI, una collaborazione che promette risposte precise e contestualizzate.
Un assistente che capisce il contesto
La novità più interessante è che l'assistente non si limita a eseguire comandi isolati: comprende il documento su cui si sta lavorando e agisce di conseguenza. Su Keynote può disegnare, animare e rifinire le slide, svolgendo quel lavoro di precisione che di solito si rimanda all'ultimo momento prima di una riunione. Su Pages si occupa della scrittura, abbozzando e riorganizzando i testi, mentre su Numbers calcola, visualizza e ordina i dati, suggerendo il tipo di grafico più adatto e costruendo tabelle su misura.
Compatibilità e protocollo aperto
Su macOS 27 e versioni successive le tre applicazioni supportano anche il Model Context Protocol, che consente agli agenti AI di terze parti di collegarsi e interagire con i documenti. L'assistente arriverà in versione beta sui dispositivi compatibili con Apple Intelligence, quindi con iOS 27, iPadOS 27 o macOS 27 e successivi. Un'apertura significativa verso l'ecosistema esterno, che potrebbe accelerare l'adozione di funzionalità personalizzate.
Il resto della famiglia creativa non resta a guardare. Pixelmator Pro introduce Generate Fill, che permette di descrivere a parole la modifica desiderata e intervenire su una porzione dell'immagine, abbinando automaticamente luce, prospettiva e texture dell'ambiente circostante. Logic Pro si rinnova con il design Liquid Glass e un assistente capace di impostare una traccia vocale partendo da un solo prompt, mentre il Browser per Mac sfrutta l'AI on-device per analizzare e classificare i suoni.
Infine Final Cut Pro accoglie template, grafiche, titoli e transizioni grazie a MotionVFX, con un Content Hub interno che raccoglie video, foto e sfondi stock: il montatore non dovrà più cercare risorse altrove. Gli aggiornamenti di Creator Studio arriveranno a novembre, gratuiti per chi è già abbonato.