Tesla ha registrato un calo nelle consegne di veicoli nel terzo trimestre del 2025, dopo che i clienti si erano affrettati ad approfittare dei crediti d'imposta federali in scadenza lo scorso anno. Nonostante il rallentamento, la casa automobilistica guidata da Elon Musk ha comunque superato le stime di Wall Street, segnalando che la sua ripresa resta sostanzialmente in carreggiata.
Nel dettaglio, l'azienda ha dichiarato di aver prodotto complessivamente 464.391 veicoli tra luglio e settembre di quest'anno, di cui 457.387 modelli Model 3 e Model Y, oltre a 7.004 "altri veicoli" come Cybertruck, Cybercab e Tesla Semi. La produzione segna un incremento di circa il 3,8% rispetto al terzo trimestre del 2025, quando furono assemblati 447.450 veicoli. Va ricordato che la società ha interrotto la produzione dei modelli Model S e Model X all'inizio di quest'anno.
Consegne in calo ma sopra le attese
Sul fronte delle consegne, Tesla ha comunicato di aver affidato ai clienti un totale di 486.532 veicoli, inclusi 481.166 Model 3 e Model Y e 8.295 altri veicoli. Si tratta di una diminuzione del 2,1% rispetto al trimestre record del 2025, quando furono consegnati 497.099 veicoli. Per un'azienda che vende direttamente al consumatore come Tesla, le consegne rappresentano un indicatore attendibile delle vendite effettive.
Il calo era ampiamente atteso a causa della scadenza del credito d'imposta federale di 7.500 dollari per l'acquisto di veicoli elettrici, terminato il 30 settembre 2025. Lo stesso Elon Musk aveva previsto "alcuni trimestri difficili" a causa della fine dell'incentivo e di altri fattori macroeconomici. Tuttavia, Musk ha anche espresso fiducia in una ripresa legata ai piani sull'intelligenza artificiale, inclusi i robotaxi e i robot umanoidi. A luglio è stato lanciato il Cybercab senza volante né pedali ad Austin, ma la previsione di Musk che il 50% della popolazione statunitense avrebbe avuto accesso ai robotaxi entro la fine del 2025 si è rivelata completamente errata.
Un trimestre tra luci e ombre
Nel trimestre precedente Tesla aveva riportato vendite in crescita del 25% su base annua, e gli investitori di Wall Street si aspettavano 463.000 veicoli consegnati nel secondo trimestre. Il consensus degli analisti sell-side compilato dalla società stimava 461.974 consegne per il terzo trimestre: il report odierno rappresenta quindi un netto superamento di tali previsioni. Il tutto in un periodo turbolento per Tesla, che sembra essere la norma per qualsiasi azienda guidata da Elon Musk. La società ha collezionato titoli positivi — il rilancio del Semi e del Cybercab, il rimbalzo delle vendite in Europa e l'aumento della quota di mercato EV negli Stati Uniti — ma è stata anche scossa da notizie negative, come il rinvio della presentazione della Roadster di nuova generazione e un'indagine federale sul lancio del Cybercab.
Guardando al futuro, Tesla si trova a un bivio: da un lato deve gestire il rallentamento delle vendite di veicoli tradizionali dopo la fine degli incentivi, dall'altro punta tutto sull'intelligenza artificiale e sulla mobilità autonoma per giustificare le sue ambiziose valutazioni di mercato. La capacità di convertire le promesse su robotaxi e robot umanoidi in ricavi concreti sarà determinante per il prossimo anno, mentre gli investitori continueranno a monitorare attentamente ogni segnale di ripresa o ulteriore contrazione.