L'aggiornamento dei Servizi Google Play di ottobre, distribuito il 5 ottobre con la versione v26.39, porta con sé una decina di miglioramenti. Due di questi riguardano direttamente Find Hub, la rete di localizzazione di Google, e promettono di semplificare la vita a chi utilizza tracker come i Pixel Tag.
Addio ai tracker misteriosi
La prima novità è l'arrivo del supporto NFC sui tracker compatibili con la rete Localizzazione. Immaginate di trovare un mazzo di chiavi con un localizzatore ai piedi di un tavolo in un bar: fino a ieri l'unica opzione era consegnarlo alla cassa o agli oggetti smarriti. Ora basta avvicinare lo smartphone al tracker per visualizzarne istantaneamente i dettagli e risalire al proprietario. Un cambiamento semplice ma decisivo per la sicurezza e la gestione degli oggetti smarriti.
Configurazione più smart
Il supporto NFC non serve solo a identificare un tracker ritrovato: rende anche molto più rapida la configurazione iniziale. Toccando il localizzatore con il telefono, non è più necessario aprire Find Hub e selezionare manualmente il dispositivo dall'elenco degli oggetti salvati. La seconda novità, invece, introduce opzioni supplementari durante il setup: si può rinominare il tracker, attivare funzionalità come i Promemoria in caso di dimenticanza e associare una categoria di oggetti.
Queste migliorie si inseriscono in un aggiornamento più ampio che Google sta distribuendo gradualmente. L'obiettivo è rendere Find Hub sempre più simile a un ecosistema completo per la localizzazione, in competizione con soluzioni come AirTag di Apple. Con l'NFC, la distinzione tra un tracker smarrito e uno attivo diventa immediata, riducendo i passaggi e aumentando la praticità d'uso.
Per ora le novità sono disponibili solo per i dispositivi compatibili con la rete Localizzazione, ma è probabile che il supporto venga esteso nei prossimi mesi. Chi possiede un Pixel Tag o un tracker di terze parti compatibile può già verificare la presenza dell'update installando la versione v26.39 dei Servizi Google Play.