Intelligenza Artificiale

Agenti AI sempre attivi: il conto dei token sale anche senza richieste

Agenti AI sempre attivi: il conto dei token sale anche senza richieste Fonte: Tom's Hardware Italia
Ascolta questo articolo
Durata stimata: ~2
Un agente OpenAI con soli permessi di lettura ha bruciato 307.000 token e 155 sequenze in un giorno senza input umano: il costo nascosto dell'automazione continua

Un esperimento condotto con un agente basato su OpenAI, configurato con permessi di sola lettura, ha prodotto un risultato inquietante: in una sola giornata sono state generate 155 sequenze di lavoro e circa 307.000 token, senza che nessuno avesse inviato una richiesta esplicita. Il dato, reso noto nelle scorse ore, riaccende i riflettori sui costi nascosti degli agenti AI sempre accesi, capaci di consumare risorse anche quando l'utente è inattivo.

Un consumo fuori controllo

Secondo la segnalazione, almeno 50 sequenze si sono verificate nell'arco di due minuti, un ritmo che suggerisce un loop automatico o un'attività di polling incontrollata. Il problema non è solo economico: ogni token elaborato ha un costo in termini di denaro, energia e capacità di calcolo. Se un agente con privilegi minimi può scatenare questo effetto, con permessi più ampi il rischio di sprechi e comportamenti indesiderati cresce in modo esponenziale.

La vicenda mette in luce una debolezza strutturale degli agenti autonomi: la mancanza di un meccanismo di spegnimento automatico o di un budget massimo di token per sessione. Senza limiti chiari, un agente può continuare a macinare richieste anche in assenza di stimoli esterni, trasformando una funzionalità utile in una falla di sicurezza e di spesa.

Perché è un campanello d'allarme per il settore

Per sviluppatori e aziende che adottano agenti AI, la lezione è duplice. Da un lato serve un monitoraggio costante del consumo di token, con alert automatici al superamento di soglie predefinite. Dall'altro è fondamentale progettare i permessi con il principio del minimo privilegio, ma anche prevedere timeout e cicli di vita limitati. L'episodio dimostra che l'automazione senza controllo può rivelarsi un boomerang: l'AI non riposa mai, e il contatore dei token nemmeno.

Approfondimento completo su Tom's Hardware Italia

Questa notizia è stata originariamente pubblicata e verificata dalla redazione di Tom's Hardware Italia. Per consultare il report integrale, i benchmark dettagliati, le interviste o i commenti della community, visita l'articolo originale.

Leggi l'articolo originale su Tom's Hardware Italia
Tutte le notizie di Intelligenza Artificiale Torna alla Home

Altre notizie su Intelligenza Artificiale

Mostra tutte
Novità Intelligenza Artificiale Grok sotto pressione: Musk conferma limiti più severi e costi insostenibili Hardware Upgrade
A cura di NewsUp.it Oggi, 14:11

Grok sotto pressione: Musk conferma limiti più severi e costi insostenibili

Elon Musk ammette che i costi di Grok sono troppo alti rispetto ai ricavi: scattano limiti di utilizzo più stringenti dopo le segnalazioni degli utenti

Leggi
Novità Intelligenza Artificiale ChatGPT dots diventano autonomi: scelgono da soli il modello IA migliore TuttoTech
A cura di NewsUp.it Oggi, 13:48

ChatGPT dots diventano autonomi: scelgono da soli il modello IA migliore

OpenAI amplia i ChatGPT dots con GPT-6 Astra e GPT-6.1 Terra: gli assistenti sceglieranno da soli il modello più adatto a ogni compito, anche a metà lavoro

Leggi
Novità Intelligenza Artificiale Agenti AI e dati legali: meglio il cloud o l'archivio locale? La verità oltre le promesse Tom's Hardware Italia
A cura di NewsUp.it 11 min fa

Agenti AI e dati legali: meglio il cloud o l'archivio locale? La verità oltre le promesse

Gli studi legali gestiscono migliaia di documenti tra codici e sentenze: gli agenti AI promettono di accelerare tutto, ma dove conviene conservare i dati sensibili?

Leggi
Novità Intelligenza Artificiale Agenti AI in produzione: il 57% li usa, ma la qualità resta il vero collo di bottiglia Tom's Hardware Italia
A cura di NewsUp.it 17 min fa

Agenti AI in produzione: il 57% li usa, ma la qualità resta il vero collo di bottiglia

Sondaggio LangChain su 1.340 professionisti: oltre metà ha già agenti AI in produzione. Ma un terzo indica accuratezza, coerenza e capacità come principali ostacoli da superare

Leggi

Accesso Richiesto

Per votare le notizie devi essere registrato e aver effettuato l'accesso con il tuo account.

Accedi Ora