Appena 24 ore dopo il debutto come esclusiva per Nintendo Switch 2, il remake di The Legend of Zelda: Ocarina of Time è già stato avviato su PlayStation 5 (con jailbreak) e su PC. Il merito è della community di homebrew, porting, emulatori e layer di compatibilità, che negli ultimi mesi ha accelerato in modo drastico grazie anche all'intelligenza artificiale.
I numeri, però, non sorridono
Le premesse sono doverose: su PS5 il gioco gira molto male, ben sotto la soglia della giocabilità. La stabilità è scarsa, i crash sono frequenti e, quando tutto funziona, sfiorare i 20 FPS è già un miracolo. Al momento non c'è nulla di pubblico: è stato caricato in Rete solo un video dimostrativo basato su EglantinePS5, progetto derivato dall'emulatore Eden per Nintendo Switch. Si nota anche una sorta di nebbia o alone che rende la scena troppo chiara, soprattutto all'aperto.
La speranza è nella community
Il punto vero è un altro: risultati simili, fino a poco tempo fa, avrebbero richiesto anni di lavoro. Ora bastano poche ore, e questo dice molto su quanto stia cambiando il ritmo del software homebrew. La speranza è che nuovi contributi della community migliorino resa grafica e prestazioni già nelle prossime settimane o mesi. Intanto, per chi vuole seguirne l'evoluzione, il consiglio è tenere d'occhio i canali dedicati: le sorprese, in questo campo, arrivano sempre più in fretta.