Immaginate di vedere una accanto all’altra una Miura, una Countach, una Diablo, una Murcielago, una Aventador e una Revuelto. È quanto ha realizzato il canale YouTube Carwow, che ha schierato sei icone di Sant’Agata Bolognese in una drag race mozzafiato. L’obiettivo? Scoprire se il progresso tecnologico ha davvero reso le supercar moderne più veloci sul quarto di miglio.
Le protagoniste e i loro numeri
La Miura P400 SV (1966-1973) monta un V12 aspirato da 3.9 litri da 385 CV e 400 Nm, con trazione posteriore e cambio manuale a 5 marce. La Countach 5000 S sale a 4.8 litri e 375 CV, mentre la Diablo da 5.7 litri eroga 492 CV. La Murcielago LP640, prima sotto l’egida Volkswagen, sprigiona 640 CV con trazione integrale. L’Aventador SV arriva a 740 CV, e la Revuelto, prima ibrida, combina un V12 da 6.5 litri con tre motori elettrici per 1.015 CV e 1.062 Nm.
La sfida in pista
I piloti hanno spremuto ogni cavallo, con partenze brucianti e sorpassi al limite. La Revuelto, grazie alla coppia istantanea degli elettroni, ha dominato la scena, ma l’Aventador SV ha tenuto testa alla più giovane. Le elder Miura e Countach, nonostante il fascino intramontabile, hanno accusato il peso degli anni e la mancanza di elettronica. La Diablo, con i suoi 492 CV, ha deluso le aspettative, mentre la Murcielago ha sorpreso per la trazione integrale.
Alla fine, la Revuelto ha tagliato il traguardo per prima, confermando che l’ibrido è il futuro delle supercar. Ma il vero spettacolo è stato vedere sei leggende una accanto all’altra, pronte a rugare come leoni. Per gli appassionati, il video integrale è disponibile su YouTube: un anti-depressivo per chi ama il rombo dei V12.