Netflix mette la monetizzazione al centro della sua strategia per il futuro. Nel rapporto sugli utili del terzo trimestre, la società ha indicato il miglioramento della monetizzazione come una delle priorità principali, insieme all'aumento del valore dell'intrattenimento e allo sfruttamento delle nuove tecnologie. L'obiettivo dichiarato è «creare valore per gli abbonati che ci consenta di aumentare occasionalmente i prezzi e incrementare la domanda degli inserzionisti».
Calo delle ore di visione
La mossa arriva mentre un'analisi della società finanziaria Jefferies stima che il tempo di visione mensile per abbonato sia sceso a 49 ore nella prima metà del 2024, rispetto alle 66 ore dello stesso periodo del 2023. Inoltre, a luglio Netflix ha rappresentato il 7,8% del tempo di visione totale negli Stati Uniti, un punto percentuale in meno rispetto all'anno precedente. Il co-CEO Ted Sarandos avrebbe lamentato internamente che gli utenti statunitensi passano meno tempo sul servizio e che mancano nuovi successi.
Nuovi contenuti e pubblicità
Netflix punta su un'offerta più ampia: nella lettera agli investitori cita le prossime partite della NFL, l'anteprima di Grand Theft Auto VI e la partnership con la francese TF1. La società ha registrato ricavi per 12,9 miliardi di dollari negli ultimi mesi, con una crescita del 12% su base annua. Inoltre, il piano con pubblicità, che l'anno scorso ha generato 1,5 miliardi, sbarcherà in 15 nuovi paesi nel 2027.
La concorrenza si fa agguerrita: dopo la fusione con Skydance, HBO Max e Paramount Plus potrebbero unirsi in un'unica app, mentre YouTube offre milioni di dollari ai creator per non pubblicare i loro video su Netflix. La società valuta anche l'integrazione di streamer di terze parti come Peacock e Fox One, e l'aggiunta di canali sempre attivi.