Il lungo disservizio che da questa mattina ha paralizzato Revolut e decine di altri servizi in Europa potrebbe avere un'unica origine: un guasto nell'infrastruttura di Google Cloud a Londra. Le prime anomalie sono state registrate alle 8:08 ora italiana, quando nella regione europe-west2 sono iniziati errori e interruzioni intermittenti della rete. Google ha confermato l'incidente e individuato la causa scatenante.
Cosa ha innescato il blackout
Il problema è stato provocato da un'interruzione dell'alimentazione elettrica nella zona europe-west2-b. I tecnici sono riusciti a risolvere il guasto elettrico, ma alcune risorse cloud sono rimaste indisponibili anche nelle ore successive, rendendo necessari ulteriori interventi per il ripristino completo. Il down ha travolto numerosi prodotti di Google Cloud usati quotidianamente dalle aziende: nell'elenco pubblicato figurano Compute Engine, Google Kubernetes Engine, Cloud Storage, Cloud SQL, Cloud Run, BigQuery, Cloud Firestore, Cloud Load Balancing e Virtual Private Cloud. Da questi servizi dipendono siti web, applicazioni e database di società che operano anche fuori dal Regno Unito.
Le banche e i servizi coinvolti
Nell'aggiornamento delle 14:44, Google ha riferito che il ripristino della maggior parte dei carichi di lavoro era iniziato alle 14:10, dando priorità alle risorse già attive. Ai clienti è stato suggerito, quando possibile, di trasferire temporaneamente le applicazioni in altre zone o regioni. Revolut ha confermato problemi su diverse funzionalità, rassicurando i clienti sulla sicurezza di denaro e dati personali. Secondo una fonte citata da Reuters, il down della banca digitale sarebbe direttamente collegato al guasto di Google Cloud. Segnalazioni sono arrivate anche per Lloyds Bank, Halifax, HSBC, Bank of Scotland e ING Germany: Halifax e HSBC hanno confermato difficoltà nell'accesso ai servizi bancari, mentre Lloyds ha parlato di problemi limitati ad alcune operazioni. Anche l'app finanziaria Emma ha confermato il collegamento con Google Cloud.
Tra gli altri servizi interessati figurano Royal Mail, DPD, Rightmove, BT, Screwfix, SiteGround e NHS England. SiteGround ha collegato i problemi del proprio data center britannico al guasto, mentre per alcune delle altre piattaforme il nesso non è ancora confermato. Nel Regno Unito si sono verificati disagi anche nei tribunali, dove il sistema per partecipare alle udienze da remoto ha smesso di funzionare, causando ritardi. Google sta proseguendo il ripristino dell'infrastruttura, ma alcune applicazioni potrebbero richiedere ulteriori interventi prima di tornare pienamente operative.