Luciano Floridi è il 49° scienziato più citato al mondo per il 2025, al netto delle autocitazioni, e il primo tra i filosofi. A rivelarlo è l'edizione di agosto 2026 della classifica stilata da Stanford University ed Elsevier, che annualmente identifica i ricercatori più influenti a livello globale sulla base delle citazioni ricevute.
Un primato italiano nell'AI
Floridi, professore di filosofia ed etica dell'informazione, è da anni una delle voci più autorevoli nel dibattito internazionale sull'intelligenza artificiale. Il suo lavoro spazia dall'etica digitale alla filosofia dell'informazione, con contributi che hanno plasmato il modo in cui il mondo accademico e industriale affrontano le implicazioni sociali delle nuove tecnologie. La sua posizione in classifica lo colloca davanti a migliaia di scienziati di discipline STEM, un risultato raro per un umanista.
Perché la classifica conta
La graduatoria di Stanford ed Elsevier non si limita a contare le citazioni grezze, ma esclude le autocitazioni per offrire una misura più oggettiva dell'impatto reale. Essere nella top 50 mondiale significa che il lavoro di Floridi viene utilizzato come riferimento imprescindibile da ricercatori di tutto il pianeta. Per l'Italia, è un riconoscimento che rafforza il ruolo del Paese nel panorama globale dell'etica dell'AI e della riflessione critica sulla tecnologia.
Il traguardo assume un peso particolare in un momento storico in cui l'intelligenza artificiale solleva interrogativi profondi su privacy, responsabilità e diritti. La figura di Floridi dimostra che la filosofia può e deve sedere al tavolo delle grandi questioni tecnologiche, orientando le scelte di aziende, governi e istituzioni.