Volkswagen starebbe considerando l'adozione dell'architettura CEA (China Electronic Architecture), sviluppata in collaborazione con la cinese Xpeng, anche per i modelli destinati al mercato europeo. La notizia, riportata dalla testata tedesca Manager Magazin, segnerebbe un cambio di strategia radicale per il colosso di Wolfsburg, che finora ha mantenuto uno sviluppo software separato per Cina e mercati occidentali. L'architettura CEA, originariamente concepita per il mercato cinese, potrebbe così fare il suo debutto in Occidente.
Un piano che ridisegna gli equilibri interni
Secondo il rapporto, la piattaforma CEA coprirebbe il 75% dei modelli di prossima generazione dei marchi mainstream del gruppo: Volkswagen, Škoda e Cupra. Tra i veicoli citati ci sarebbero le future generazioni di ID. Golf, ID. Passat e Škoda Enyaq, tutte vetture ad alto volume di vendita e particolarmente sensibili al prezzo. L'obiettivo è offrire listini più competitivi, ma la mossa ridimensionerebbe drasticamente il ruolo della tecnologia sviluppata con l'americana Rivian, per la quale Volkswagen ha investito 5,8 miliardi di dollari.
Risparmi miliardari e sfide tecniche
L'adozione della piattaforma Xpeng anche in Europa, spinta dalla necessità di ottimizzare i costi, genererebbe un risparmio stimato tra 4 e 5 miliardi di euro, sempre secondo Manager Magazin. Tuttavia, all'interno del gruppo non mancano le divisioni: alcuni dirigenti temono che l'adattamento dell'architettura alle normative europee possa comportare costi imprevisti e rischi tecnici. La sfida principale resta lo sviluppo software in un portafoglio fortemente differenziato, che spazia dai marchi mainstream ai brand premium come Audi e Porsche.
La collaborazione tra Volkswagen e Xpeng è iniziata a luglio 2023 con un investimento iniziale di 700 milioni di dollari per sviluppare due modelli elettrici destinati alla Cina. Nell'agosto 2025 l'accordo si è esteso alle piattaforme per veicoli a combustione interna e ibridi plug-in, sempre per il mercato cinese. Xpeng ha evidenziato che l'implementazione della propria architettura su diverse piattaforme e tipologie di propulsori potrebbe accelerare l'iterazione del software e gli aggiornamenti over-the-air, massimizzando i benefici delle economie di scala. Il progetto non è ancora stato presentato ufficialmente alla direzione, ma la partita è aperta.