Usare Siri AI senza pensieri potrebbe presto diventare un lusso a pagamento. Apple, secondo quanto dichiarato dal CFO Kevan Parekh durante la conference call sui risultati del quarto trimestre fiscale, intende consentire agli utenti di acquistare capacità di utilizzo aggiuntiva per le funzioni dell'assistente che si appoggiano ai server. Una mossa che apre una nuova fonte di ricavi per la società di Cupertino.
Limiti e pacchetti extra
L'argomento è emerso rispondendo a una domanda su iCloud+, i cui piani ormai includono diversi servizi oltre allo spazio di archiviazione. Parekh ha confermato che Apple vede nuove opportunità anche nell'AI, anticipando come gestirà le richieste di chi vorrà usare determinate funzionalità in modo più intenso. Alcune funzioni basate su modelli server, tra cui Siri AI e gli strumenti intelligenti per la modifica delle foto, avranno dei limiti di utilizzo: chi avrà bisogno di maggiore capacità potrà acquistare in futuro pacchetti per un accesso ampliato. La possibilità era già stata anticipata alla WWDC, ma Apple non ha ancora comunicato prezzi, soglie o tempistiche. Per l'uso normale non servirà alcun abbonamento: il pagamento riguarderà solo chi dovrà superare i limiti delle funzioni cloud.
In Europa Siri AI resta assente
Nell'Unione Europea, intanto, Siri AI continua a mancare su iPhone e iPad: Apple ne ha rinviato il lancio per le controversie con la Commissione europea sull'applicazione del Digital Markets Act. Le altre funzionalità di Apple Intelligence sono già disponibili anche in italiano, e Siri AI può essere usata su Mac con macOS 27 e su Apple Vision Pro con visionOS 27 scegliendo una lingua supportata. Con la versione 27.2 è stato ampliato il supporto linguistico con francese, giapponese, coreano, portoghese e spagnolo, ma l'italiano continua a mancare.
Parekh ha poi parlato dei costi della nuova Siri: le richieste elaborate sul dispositivo non comportano spese operative rilevanti, mentre quando intervengono i server entrano in gioco i costi di elaborazione, contabilizzati nella divisione Servizi. Proprio questa divisione ha chiuso l'ultimo trimestre con un record di 31,57 miliardi di dollari di ricavi. La vendita di capacità aggiuntiva per Siri AI offrirebbe quindi un'ulteriore entrata, anche se restano ignoti tempi e condizioni applicate agli utenti europei.