L'intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui le imprese affrontano la modernizzazione delle infrastrutture IT, ma non tutti riescono a tenere il passo. Secondo un recente studio di Kyndryl condotto su 2.000 manager, infatti, circa la metà delle aziende è in ritardo sulla propria roadmap di trasformazione. Un dato che evidenzia come, nonostante l'entusiasmo per l'IA, molte organizzazioni fatichino a tradurre le potenzialità in risultati concreti.
Infrastrutture distribuite e dipendenze applicative
Il report fotografa un panorama sempre più complesso: le infrastrutture sono sempre più distribuite e solo il 9% delle aziende ha mappato completamente le dipendenze applicative. Questa lacuna rappresenta un ostacolo significativo, perché senza una chiara visibilità sulle interconnessioni tra le applicazioni, è difficile pianificare interventi di modernizzazione efficaci e senza intoppi.
IA agentica: promettente ma ancora poco diffusa
L'IA agentica, ovvero l'uso di agenti intelligenti per automatizzare attività specifiche, viene impiegata principalmente per test, analisi del legacy e documentazione. Tuttavia, solo il 10% delle imprese la utilizza in produzione. Questo divario suggerisce che, sebbene le potenzialità siano riconosciute, permangono barriere legate alla maturità tecnologica e alla fiducia nei sistemi autonomi.
In sintesi, l'IA accelera i processi di modernizzazione, ma la strada è ancora lunga: quasi la metà delle imprese deve colmare il ritardo sulla roadmap, mentre la mappatura delle dipendenze e l'adozione su larga scala dell'IA agentica restano sfide aperte. Kyndryl sottolinea l'importanza di un approccio strategico e integrato per sfruttare appieno le opportunità offerte dall'intelligenza artificiale.