Al vertice Gemini at Work 2026, Thomas Kurian, amministratore delegato di Google Cloud, ha svelato un agente universale destinato a rivoluzionare il modo in cui le aziende gestiscono il lavoro. Non si tratta di un semplice assistente virtuale, ma di un sistema in grado di pianificare autonomamente le attività, creare sotto-agenti specializzati e collegarsi direttamente ai sistemi aziendali interni. L'obiettivo è chiaro: fare il lavoro al posto tuo, o almeno di ridurre drasticamente il carico operativo.
Un agente con identità propria
La novità più significativa è che questo agente possiede un account Workspace dedicato, con tanto di credenziali e privilegi di accesso. Questo gli consente di operare in modo indipendente su documenti, calendari, email e altri strumenti collaborativi, come se fosse un vero membro del team. Inoltre, può attingere ai modelli di intelligenza artificiale di Claude, la famiglia di LLM sviluppata da Anthropic, ampliando ulteriormente le sue capacità di ragionamento e generazione.
Impatto sul mondo del lavoro
Secondo Kurian, l'agente arriverà prima alle imprese, con un rollout graduale che punta a trasformare i flussi di lavoro ripetitivi in processi automatizzati. Le aziende potranno delegare all'agente compiti come la gestione di richieste interne, l'analisi di dati o la pianificazione di progetti, liberando risorse umane per attività a maggior valore aggiunto. La mossa di Google segna un passo decisivo verso un futuro in cui l'IA non è più solo uno strumento di supporto, ma un vero e proprio collaboratore digitale.