Nelle stesse ore in cui Apple presentava i nuovi iMac e i MacBook Pro da 14 pollici con chip M6, OpenAI ha annunciato una novità che riguarda da vicino chi utilizza iPhone, iPad e Mac. ChatGPT ha infatti ricevuto due nuovi plugin dedicati a iCloud Mail e iCloud Calendar, che gli consentono di leggere la posta elettronica, gestire i messaggi e aggiornare gli appuntamenti partendo dalle informazioni contenute nelle email, sempre previa autorizzazione dell'utente.
Come funzionano i nuovi plugin
Con i nuovi plugin, ChatGPT è in grado di consultare la casella di posta iCloud, controllare i messaggi in arrivo, scrivere e gestire le email e svolgere altre operazioni legate alla posta. L'aspetto più interessante riguarda però il dialogo tra i due servizi: l'assistente può ricavare dettagli dalle email, come la data di una riunione o un cambio di orario, e usarli per creare o aggiornare gli eventi nel calendario di iCloud, quello che si ritrova nell'app Calendario di Apple.
Si tratta di un'integrazione simile a quella che ChatGPT offre già da tempo per Gmail e Google Calendar, e che ora si estende all'ecosistema di Cupertino, garantendo agli utenti Apple un'esperienza più personalizzata con l'assistente di OpenAI. Secondo AppleInsider, questi plugin rendono ChatGPT più utile sulle piattaforme della mela morsicata rispetto ai precedenti tentativi di integrazione con iOS.
La sfida con Siri AI e i limiti in Europa
In un post pubblicato su X, OpenAI ha spiegato che i plugin iCloud Mail e iCloud Calendar sono disponibili su tutti i piani di ChatGPT, formula che AppleInsider interpreta come un'esclusione per chi non ha un abbonamento, anche se l'azienda non lo ha specificato in modo esplicito. La testata statunitense sottolinea che già questo metterebbe ChatGPT in svantaggio rispetto a Siri AI, il nuovo assistente debuttato con iOS 27, integrato a livello di sistema e capace di gestire email ed eventi di iCloud oltre ad app come Note, Contatti e Calendario.
Va detto che anche Siri AI ha i suoi limiti: è arrivata in versione beta, con limiti di utilizzo giornalieri per alcune funzioni e un accesso esteso che Apple ha già annunciato come a pagamento. Soprattutto, per via del Digital Markets Act il nuovo assistente non è disponibile su iPhone e iPad nell'Unione europea, mentre in Italia è utilizzabile soltanto su Mac con macOS 27: per gli utenti italiani il confronto con ChatGPT assume quindi tutt'altro peso. Resta da vedere se i plugin iCloud di ChatGPT saranno disponibili fin da subito anche nel nostro Paese, dato che OpenAI non ha fornito indicazioni generali sulla loro distribuzione geografica.