Nuovo colpo di scena nella battaglia legale tra Apple e OpenAI. Il giudice federale Edward Davila ha accolto ulteriori istanze presentate dagli avvocati di Cupertino, autorizzando l'esame di materiali chiave nella causa per presunta sottrazione di segreti industriali. Tra questi spiccano un Mac mini personale, account e attività svolte su piattaforme di intelligenza artificiale come ChatGPT, Claude, Codex e OpenClaw.
Cosa potrà esaminare Apple
La decisione arriva a due settimane di distanza da una prima ordinanza che aveva bocciato parte delle richieste di Apple, giudicate «troppo ampie». Dopo un accordo tra le parti, ora le verifiche potranno riguardare anche il lavoro di Chang Liu, uno dei due ex dipendenti coinvolti. Nello specifico, Apple avrà accesso ai registri delle attività svolte con gli strumenti di intelligenza artificiale dal 23 gennaio 2026, inclusi esperimenti personali effettuati sul Mac mini e l'utilizzo di dispositivi e account aziendali.
Il tribunale ha inoltre autorizzato richieste dettagliate sugli account, sui dispositivi e sui servizi di archiviazione utilizzati dai due ex dipendenti, nonché sulle app di messaggistica Signal, Telegram, LINE e Kik. Sarà necessario chiarire anche eventuali cancellazioni di documenti, indicando quali dati fossero presenti, quando siano stati eliminati e per quale motivo. Gli avvocati di Apple potranno interrogare i rappresentanti di OpenAI e di io Products sulle attività degli ex dipendenti e sui colloqui di assunzione, per verificare se durante le selezioni si sia discusso di informazioni riservate e quali precauzioni siano state adottate.
I limiti imposti dal giudice
Non tutte le richieste sono state però accolte. Davila ha posto dei paletti: le istanze più estese riguardanti dispositivi, account e indagini interne di OpenAI non potranno essere affrontate con la procedura accelerata. Stesso destino per altre due testimonianze aziendali, rinviate alla normale fase istruttoria. Per i materiali già raccolti il termine di consegna è di cinque giorni, mentre per le altre richieste sono previsti 14 giorni. La causa, avviata lo scorso luglio, vede Apple contrapposta a Liu, Tang Yew Tan, OpenAI e io Products per presunte violazioni relative a progetti su batterie, gestione energetica e lavorazione dei metalli.